E’ davvero incredibile prendere atto della superficialità e della faciloneria con la quale l’Amministrazione comunale, a cadenza giornaliera, riesca a riempire media ed organi di stampa con “fuffa” ed “aria fritta” di ogni genere e tipo e con una frequenza tale da non riuscire a starci dietro, almeno per quelle persone che abbiano molto di meglio da fare che leggersi i fantasiosi “sonetti” confezionati ad arte da Geraci & Compagnia. 

Negli ultimi giorni, infatti, mi hanno reso edotto come l’Amministrazione Geraci abbia tentato invano, oltreché in malo modo, di “giustificarsi” in relazione all’odierna assenza della Città di Corigliano dalle graduatorie ad oggi pubblicate dalla Regione Calabria in merito al bando per la “valorizzazione ed il finanziamento dell’attuale offerta culturale” regionale, bando che prevede erogazioni per un ammontare complessivo di 5,8 milioni di euro.

“Vincitori” e vinti…

Ebbene, l’Amministrazione Geraci ha ammesso candidamente (ufficialmente, ed a mezzo stampa) di avere deliberatamente partecipato alla selezione dell’Azione 1 tipologia “D”, ovvero quella riservata ad eventi “non storicizzati” e, al contempo, quella che mette in palio il contributo inferiore, al massimo 20'000 euro, per un solo anno. Ciò significa che, se tutto dovesse andare per il meglio, udite udite, l’Amministrazione Geraci riuscirà ad “accaparrarsi” un finanziamento massimo di “ben” 20'000 euro (!) su di un totale messo a disposizione dalla Regione di 5,8 milioni (!!), ovvero un miserabile 0,003% (!!!) del totale. Le briciole, praticamente, soprattutto in virtù del fatto di come la Città di Corigliano sia, ad oggi, la sesta Città Calabrese per numero di abitanti. La partecipazione da parte del Comune a tale tipologia “D” del bando (riservata agli eventi non “storicizzati”), evidentemente, si sarebbe resa giocoforza necessaria attesa l’incapacità conclamata dell’Amministrazione Geraci di istituire nel corso della consiliatura (e dopo 4 anni e mezzo dall’insediamento) eventi che potessero, in qualche modo ed evidentemente, radicarsi e “storicizzarsi” sul territorio ed i quali avrebbero potuto consentire loro di potere partecipare a selezioni del bando ben più “ricche” di quella alla quale avrebbero poi, alla fine, partecipato. E ciò a riprova di come Giuseppe Geraci e la sua allegra comitiva di amministratori non facciano altro che navigare a vista, fin dal maggio 2013, senza attuare alcuna programmazione di sorta. In questo, come in tutti gli altri settori.

Corigliano peggio di Zagarise (ed io che non sapevo nemmeno dove fosse)???

L’Amministrazione Geraci dovrebbe spiegare ai cittadini come mai, ad esempio, il Comune di Altomonte (4'427 abitanti), il Comune di Cerisano (3'140 abitanti) o il Comune di Zagarise (1'647 abitanti) abbiano partecipato e vinto la selezione della tipologia 1 “B” del bando, la quale metteva in palio un ammontare massimo di 110'000 mila euro finanziabile per 3 anni consecutivi (330'000 euro in totale), piazzandosi tra i comuni rispettivamente al 1°, 2° e 4° posto (su 65 domande ammesse) e, invece, la Città di Corigliano, sesta comunità della Calabria con 40 mila abitanti, abbia scelto di partecipare alla tipologia 1 “D” la quale finanzia solo un massimo di 20'000 euro e per un solo anno??? E chi lo sa!? Sicuramente lo sapranno loro che hanno ben letto, ovviamente, gli “atti amministrativi del Comune”. Certo è che la Città di Corigliano Calabro amministrata da Geraci, sesto comune della Calabria con ben 40 mila abitanti, con un organico di oltre 200 dipendenti che ci costano oltre 6 milioni di euro all'anno e 7 assessori preposti forse, e sottolineo forse, potrà ricevere un contributo di massimo 20 mila euro mentre, dall’altro lato, troviamo il Comune miscrospico di Zagarise che con 5 dipendenti ed 1 assessore è arrivato al 4° posto in classifica tra i comuni (su 65 domande ammesse) nella selezione che mette in palio ben 110 mila euro all’anno per ben 3 annualità consecutive (330 mila in totale). Chapeu per il Comune di Zagarise e “velo pietoso” per la Città di Corigliano.

Il Pubblico “lascia spazio” al Privato???

Ma ciò che lascia davvero basiti, per non dire altro, è leggere come la stessa Amministrazione Geraci, sulle colonne de “la Provincia di Cosenza” del 16 ottobre (articolo in allegato al presente), abbia altrettanto candidamente ammesso di essersi “concentrata sulla tipologia D” del bando lasciando “spazio alle Associazioni Culturali cittadine per partecipare alle altre tipologie, come in effetti hanno fatto, anche con successo” (!!!). Mi parrebbe di capire, dunque, come un’Amministrazione – pubblica -, quale quella di Corigliano, si sarebbe deliberatamente “concentrata” su di una particolare tipologia del bando proprio per lasciare “spazio” alle Associazioni Culturali cittadine – private – di partecipare alle altre tipologie??? Le quali associazioni private, e sempre a detta dell’Amministrazione Geraci, tra l’altro, vi avrebbero pure partecipato, ed anche “con successo” (a differenza del Comune di Corigliano, evidentemente, almeno fino ad oggi).

Classifica “avulsa”???

A riscorrere le classifiche, effettivamente, si ha contezza di come l’Associazione Culturale “White Castle” (la stessa che gestisce il Castello Compagna) sia risultata essere tra i vincitori (i miei più vivi complimenti!) della selezione riferita all’Azione 1 tipologia “B” del bando la quale metteva in palio non già un semplice contributo massimo di soli 20'000 euro (come la tipologia “D” alla quale ha partecipato il Comune di Corigliano) bensì un importo massimo di ben 110'000 euro eventualmente erogabile per 3 annualità consecutive. Quindi, se ho capito bene, un Ente Pubblico quale il Comune di Corigliano Calabro si sarebbe “concentrato” su di una “tipologia” del bando che mette in palio soli 20'000 euro su 5,8 milioni disponibili (e meno male che si sono “concentrati”, e se non si “concentravano”???!!!)  per un solo anno per lasciare “spazio” ad associazioni private cittadine di partecipare “alle altre tipologie” (e pure vincerle) le quali, invece, mettono in palio ben 110'000 euro per 3 eventuali anni consecutivi??? Ho capito bene? Mi auguro di tutto cuore di avere letto o, in estrema ipotesi, interpretato male. Ma me lo auguro veramente.

Il fondo del barile…

Ma davvero, con la fusione, il Comune di Corigliano Calabro andrebbe poi a “raschiare” un fondo di barile ancora più “fondo” di quello che sta già “raschiando” con Geraci da 4 anni e mezzo a questa parte??? Forse no. 

Dott. Enzo Claudio Gaspare SIINARDI

 


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