ILLUMINAZIONE CENTRO STORICO: OPERA INCOMPLETA E PERICOLOSA
Invitiamo l'amministrazione comunale a modificare urgentemente il sistema di pubblica illuminazione adottato nel tratto stradale che conduce dal Centro Storico di Corigliano e fino al Ponte Margherita, perché potenzialmente pericoloso e quindi cagionevole di incidenti stradali.
Mi sono rivolgo ai lettori del blog per esporre tutte le problematiche che da 2 anni affliggono il sottoscritto e la mia famiglia ,vi chiedo gia scusa fin d'ora se intraprendo nuovamente (magari noioso per voi )la strada che ho tracciato ma in questo paese di nome Corigliano si sa' che se non insisti molti dei problemi che riguardano non solo me, ma anche altri cittadini ,muoiono nel nulla
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HomeNotizieAttualità Pistoia: “Addio a mastro Micuzzo De Luca, figura “storica” della città”
Pistoia: “Addio a mastro Micuzzo De Luca, figura “storica” della città”
Scritto da Comunicato Fondazione De Luca, 07-02-2010 16:00
“Ho appreso questa mattina della scomparsa di Domenico De Luca, a Corigliano meglio affettuosamente conosciuto come “mastro Micuzzo”. Una scomparsa avvenuta dopo alcuni mesi di malattia che ne hanno provato il fisico ma non la mente, lucido e attento com’era di consueto. Con lui scompare non solo una persona a me particolarmente cara, ma soprattutto una figura “storica” della nostra città, quella che si definirebbe una vera e propria “istituzione” per il suo vissuto, per la tenacia riposta nel suo lavoro, per essere stato pioniere di intere generazioni”.
Con queste parole il prof. Giovanni Pistoia, Presidente della Fondazione Carmine De Luca di Corigliano, commenta, in una nota, la morte del tipografo Domenico De Luca, tra i “padri” dell’omonima Fondazione. “Mastro Micuzzo” – dichiara Pistoia – era uno dei titolari della Tipografia Tecnostampa di Corigliano, tra le più antiche e professionali attività presenti sul territorio. Aveva indissolubilmente legato il suo nome alla storia stessa della stampa a Corigliano e nella Sibaritide. La sua pazienza, la sua premura, la sua sensibilità, erano doti che tutti unanimemente gli riconoscevano. Aveva fatto della istituzione della Fondazione Carmine De Luca, intitolata al fratello scrittore per l’infanzia scomparso anni addietro a Roma, e del culto della conservazione e diffusione dei testi di ricerca dell’altro illustre fratello, il preside Luigi (Gigino) De Luca, anch’egli scomparso anni addietro, i capisaldi della sua vita, unitamente all’amore innato per la famiglia, il lavoro, la Tecnostampa. Non potrò mai dimenticare quanto ha fatto per la costituzione della Fondazione che ho l’onore di presiedere e per la nascita della Biblioteca dei bambini e ragazzi, oggi tra i punti di riferimento culturali della città e del comprensorio. Le sue lunghe passeggiate col giornale sotto il braccio ogni mattina, prima di recarsi in tipografia, e l’attenzione per tutto quanto accadeva in città, ma più in generale nella regione e nella nazione, la sua capacità di informarsi e di tenersi aggiornato su tutto, erano la conferma tangibile del suo essere uomo al passo con i tempi, desideroso di crescere culturalmente e di mantenere viva la memoria dei suoi cari fratelli Carmine e Luigi, poiché ritenuta meritevole per le nuove generazioni e per la sua Corigliano, luogo nel quale aveva mosso i primi passi e del quale era perdutamente innamorato. A nome personale e della Fondazione, formulo le più sentite condoglianze ai familiari e ai parenti tutti”.