
Alla C.a. del Sindaco di Corigliano Calabro Pasqualina Straface
Caro Sindaco,
è un gruppo di cittadini che le rivolge questa lettera aperta. È da molto tempo che ci troviamo in una situazione di indecoroso disagio e pericolo per la nostra salute e quella dei nostri cari.
Ognuno di noi, per diverse motivazioni, si trova nella condizione di dover percorrere quotidianamente le strade che dalla Contrada Cannata portano alla Contrada Marcalia, alcuni di noi abitano in questa zona, altri invece ci lavorano o hanno delle proprietà agricole, caratterizzandosi quest’area come un punto nevralgico sia per l’agricoltura che per l’artigianato e l’industria. È da diverso tempo che all’incrocio di queste strade vi è una grave problematica ambientale; alcuni sciacalli depositano frequentemente rifiuti anche tossici nelle vicinanze del cassonetto dell’immondizia. Questi “signori”, del tutto privi di senso civico e incuranti delle norme ambientali presenti in Italia, deturpano il nostro territorio mettendo a rischio la salute dei cittadini, avendo allestito una vera e propria discarica a cielo aperto, in un area che oggi non può essere più considerata periferica, in quanto ha tutte le potenzialità per diventare, in seguito ad opportune opere infrastrutturali, un’importante arteria stradale che potrebbe fungere da tangenziale e alternativa alle congestionate Via Fontanelle e Via Nazionale. Le foto che alleghiamo sono eloquenti e manifestano palesemente l’indecente spettacolo a cui chiunque si trova a transitare su questa strada deve assistire. Persino Google Street View, l’innovativo servizio di Google che ci permette di passeggiare virtualmente sulle strade della nostra bellissima città, mostra uno scenario vergognoso: è sufficiente cliccare su questo link per sapere che tutto il mondo potenzialmente può ammirare questo “panora-ma”.

Pertanto, visti i progressi che l’amministrazione sta implementando nel settore dell’ambiente e della gestione dei rifiuti, le chiediamo gentilmente di provvedere al più presto al risanamento dell’area e allo smaltimento, per come prevede la legge, di questi rifiuti tossici, tra i quali si nota anche nelle fotografie qui allegate, la presenza di pannelli di copertura in amianto, le famigerate Eternit, vietate in Italia dalla legge n. 257 del 1992, per cui si chiede uno smaltimento attuato secondo le norme vigenti. E inoltre cosa ancora più importante, si chiede di attivare un’organica vigilanza su quest’area per troppo tempo abbandonata, per evitare che episodi del genere si ripetano nuovamente in futuro e persistano situazioni di disagio e di rischio per la salute dei cittadini.
In attesa di un suo celere riscontro, Ossequi.
Un gruppo di cittadini del Comune di Corigliano Calabro (CS):
Cofone Giovanni
Cofone Angelo
Cofone Giuseppe
Cofone Giancosimo
Cofone Antonio
Cofone Franco
Cofone Cosimo
Cofone Giuseppe
Tassitani Salvatore
Gencarelli Sergio
Conforti Demetrio
Algieri Antonio
Caravetta Alfonso
Caravetta Cosimo
Cofone Davide
Falco Antonio
Feraco Francesco
Durante Antonio
Magliocco Franco
Pagliuso Gennaro
Rocco Francesco
Spataro Antonio
Langella Domenico Antonio
Donadio Antonio
Anna Dima Ruggiano
Visciglia Giovanni
Paldino Giuseppe
Romeo Fausto
Cofone Angelo
Fabbricatore Vincenzo
Vigliaturo Domenico
Morrone Antonio











CasaSocial
Twitter
UpNews
TechNotizie
Tuttoblog
Badzu
SegnaloItalia
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Segnalo
Ziczac























