Nuovo Ospedale, il Sindaco scrive a Scopelliti

Sulla problematica legata all’iter burocratico riguardante la realizzazione del Nuovo Ospedale della Sibaritide, il Sindaco della Città, dott. Giuseppe Geraci, ha inviato una lettera al Presidente della Regione Calabria, on. Giuseppe Scopelliti, e per conoscenza al Sindaco della Città di Rossano, dott. Giuseppe Antoniotti.
Di seguito se ne trascrive il testo integrale:


OGGETTO: Realizzazione Nuovo Ospedale della Sibaritide
Pregiatissimo Presidente,
nei giorni scorsi i componenti il Comitato per la costruzione del Nuovo Ospedale della Sibaritide ha fatto pervenire una missiva con la quale ha rappresentato allo scrivente l’insorgere di un contenzioso amministrativo presso il TAR Calabria, riguardante la procedura di gara per la costruzione del Nuovo Ospedale della Sibaritide.
Tutto ciò, purtroppo, avviene in una fase molto delicata dell’iter procedurale, in quanto si era già in corso di aggiudicazione della gara. Tenuto conto che bisognerà attendere l’esito del ricorso davanti ai giudici amministrativi, con la presente Le chiedo di voler proseguire a mantenere nei confronti di questa opera la massima attenzione, continuando a vigilare affinché i tempi e le procedure burocratiche possano avere quella accelerata che dovrebbero portare, speriamo prossimamente, all’avvio dei lavori.
L’Amministrazione Comunale di Corigliano Calabro sin dal suo insediamento ha posto la problematica in oggetto tra le priorità della propria attività amministrativa, perché ritiene la realizzazione del Nuovo Ospedale una priorità non più rinviabile, anche perché le popolazioni sanitarie cui la struttura andrà a fornire servizi attendono da tempo una maggiore efficienza nei servizi e una migliore organizzazione delle prestazioni sanitarie. 
Ecco perché, Signor Presidente, Le chiediamo di continuare a tenere alta l’attenzione verso questa nuova struttura, anche perché continuare a registrare rinvii e intoppi altro non farebbe sortire che un senso di sfiducia verso le Istituzioni, ma soprattutto le nostre popolazioni sarebbero costrette a chiedere assistenza sanitaria a strutture ormai logorate dal tempo e non in grado di rispondere a esigenze di efficienza e organizzazione.
     AugurandoLe buon lavoro si rimane in attesa di Sue cortesi comunicazioni al riguardo”.

                                                                              Ufficio Stampa

Corigliano Calabro 22.08.2013

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