Ricordare la Shoah: musiche per esprimere l’indicibile, parole per testimoniare

 I docenti e gli alunni della scuola secondaria di 1° grado “Erodoto”, diretto dalla dott.ssa Ersilia Susanna Capalbo, hanno scelto la sala San Nicola e Leone per celebrare la Giornata della Memoria e ricordare il sig. Luigi Algieri, cittadino di Corigliano Cal. superstite di Aushwitz, scomparso il 5 Novembre 2019.

 Dopo i saluti della Dirigente, in una sala attenta e commossa si sono alternati interventi dei prof. Salvatore Arena e Giovanni Gallina, le musiche eseguite dai docenti di educazione e strumento musicale e le riflessioni dei ragazzi.
Alla manifestazione erano presenti i familiari del sig.Algieri che hanno gradito la sensibilità con cui è stata organizzato l’evento.
Il prof.Arena ha raccontato la vicenda del sig. Algieri, da quando fu internato nel campo di Aushwitz, nel 1943 dopo l’armistizio dell’Italia, alla liberazione avvenuta nell’aprile del1945 e il lungo silenzio che si è portato dentro per oltre 62 anni. Durante la proiezione della video-testimonianza, i presenti hanno apprezzato come dalle parole del sig. Algieri non traspariva né rabbia, né desiderio di vendetta, ma neanche rassegnazione, solo tanta fede e tanta speranza in un futuro di pace e di amore. Il prof. Arena , anche lui visibilmente commosso, ha sottolineato come è doveroso conoscere e diffondere la storia dei testimoni delle persecuzioni e ha fatto percepire che con il sig. Algieri era nato qualcosa che li univa, una sorta di fratellanza .
Anche l’intervento del prof. Giovanni Gallina ha offerto molti spunti di riflessione come i vicendevoli rapporti di aiuto e di solidarietà intercorsi tra gli internati di Campagna e di Ferramonti e la popolazione di Tarsia e di Salerno.
Il prof.Gallina attraverso le sue parole ha fatto gustare storie di grande umanità e solidarietà. La presenza del campo di internamento rappresentò per queste due realtà, l’occasione per uno scambio culturale, si celebrarono matrimoni misti, si giunse ad una condivisione umana che superò la cattiveria dei tempi e che produsse una fraterna collaborazione. Il prof. ha inoltre ribadito quanto sia fondamentale non dimenticare, perché quello che è accaduto fa parte della nostra storia e appartiene a tutti noi, anche se non lo abbiamo vissuto.
Lo spazio musicale, è stato curato dai docenti Eugenio Conforti, Piergiorgio Garasto, Cosimo Berardi (violoncello), Antonio Liguori (clarinetto ), Andrea Micieli (violino) e Federica Speranza (flauto). I brani, eseguiti dai maestri con grande tatto ed eleganza , hanno trasmesso la volontà di ricordare ma anche un’intima riflessione sullo sterminio e sulla sofferenza universale.
Gli alunni nel corso della serata hanno riflettuto su tanti episodi di discriminazione e violenza di cui sono stati vittime bambini e ragazzi ebrei.
Alla fine docenti e genitori insieme hanno espresso il loro messaggio di speranza con i versi di Nazim Himet. 

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