Ospedale Insiti, Governo nomini un Commissario

Graziano: «Giusta rivendicazione del presidente Santelli. Non deleghe ma semplificazioni»

CORIGLIANO-ROSSANO  – «L’ospedale della Sibaritide è un’opera strategica che non può più attendere i tempi biblici della burocrazia. Sono già trascorsi, quasi inutilmente, 13 anni dall’inizio dell’iter di realizzazione ed è mortificante, sia per la popolazione dell’alto Jonio calabrese che per la stessa politica, vedere ancora nastri di cantiere li dove dovrebbe sorgere ed essere già operativo da tempo un presidio sanitario. Serve sburocratizzare le procedure, serve velocizzare tutto l’iter ed è giusto, a questo punto, che anche il Governo faccia la sua parte mettendo in campo tutte le prerogative rese possibili dall’emergenza pandemica in corso».

 

È quanto dichiara il Presidente del Gruppo UDC in Consiglio regionale, Giuseppe Graziano, dando sostegno all’iniziativa istituzionale del presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, che proprio stamani ha scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ai Ministri delle Infrastrutture e della Sanità, Paola De Micheli e Roberto Speranza, chiedendo la nomina dei commissari ad acta per la realizzazione dei nuovi ospedali della Sbaritide e di Gioia Tauro.

 

«Giunti a questo punto, dopo anni di lassismo e rallentamenti causati dalla politica e dalla burocrazia – dice Graziano – quella del commissariamento credo sia l’unica via possibile. E questo non per delegare ad una parte terza le responsabilità che sono e rimangono della classe di governo, bensì per accelerare i tempi. Un organismo esecutivo straordinario, infatti, accentrerebbe tutte le diverse fasi procedurali tagliando sia sulle spese che sui tempi. Meno burocrazia, più efficienza. Un po’ come è stato fatto per il ponte di Genova che rimane l’esempio lampante di come è possibile realizzare un’opera importante anche eliminando tutti i passaggi mediani. Oggi il nuovo ospedale rappresenta la priorità per il territorio della Sibaritide. Ancora prima delle strade, dei trasporti, dei piani di sviluppo turistico, agricolo e industriale. E questo perché senza la possibilità che un cittadino possai curarsi non ci possono essere altri progetti da realizzare. Nel nord est della Calabria siamo senza servizi assistenziali pubblici; e questo è un dramma infinito. L’emergenza Covid ci ha messo difronte ad una realtà chiara, che conoscevamo, ma non avevamo mai avuto modo di percepirla nella sua pericolosità. Allora, dal momento che i soldi per il nuovo ospedale ci sono ma mancano sempre visti, autorizzazioni e ogni altra lungaggine burocratica allora è opportuno procedere in modo coatto. Se necessario anche con il supporto della Protezione civile e del genio militare. Perché – ribadisce in conclusione Giuseppe Graziano – un nuovo ospedale nel territorio compreso tra Rocca Imperiale e Cariati, passando per Corigliano-Rossano, non è un vezzo, un di più, un lusso ma rappresenta un presidio di sopravvivenza a tutela dei cittadini di quest’area».

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