“Cartelle Tari e ingiunzioni di pagamento, intervenga l’Amministrazione”, appello della Confconsumatori

“Anche quest’anno purtroppo, registriamo tantissimi casi di contribuenti del territorio che hanno ricevuto cartelle TARI, a nostro avviso illegittime. Il primo problema che abbiamo riscontrato è rappresentato dalla bolletta TARI 2020. 

È pur vero che il Comune quest’anno ha posticipato le scadenze, dando quindi ai contribuenti più tempo e quindi un periodo più lungo per pagare il tributo, e che in riferimento ai solleciti di pagamento delle annualità pregresse lo stesso ente ha concesso la rateizzazione pagando il 15% dell’importo immediato e una rata minima di 50 euro per le famiglie in difficoltà economica, ma è anche vero che su tali bollette quest’anno si evidenziano errori particolari, quali ad esempio la presenza dello stesso immobile su due bollette differenti intestate a due contribuenti diversi, magari familiari”.

È quanto dichiara il responsabile della Confconsumatori di Corigliano Rossano, Domenico Varcaro, sempre attento e sensibile nella tutela dei diritti dei cittadini.
“Il secondo problema rilevato dai nostri uffici riguarda le ingiunzioni di pagamento Tares 2013, nonostante il periodo di riferimento abbastanza lontano. Quello che abbiamo rilevato, o meglio ipotizzato in tal caso, è secondo noi riconducibile alla sostituzione nel tempo di più società di riscossioni (si è passati dalla Soget alla Municipia in pochi anni), il che, a nostro parere, ha causato la perdita di qualche dato o informazione utile ad interrompere la riscossione per tutti i contribuenti che nel corso di questi anni hanno presentato istanze volte all’annullamento e/o alla rettifica degli avvisi di accertamento irregolari. Purtroppo, a causa di questi errori da parte delle società di riscossione, ora i cittadini si trovano in una posizione molto scomoda, avendo ricevuto oltre al danno anche la beffa. Ricordiamo infatti che le ingiunzioni di pagamento – prosegue Varcaro – possono essere impugnate solo per vizi propri e quindi se purtroppo l’atto che ha originato l’invio di questo secondo atto non è stato annullato, anche se illegittimo, il debito diventa definito. Riteniamo quindi doveroso chiedere all’Amministrazione tutta, e soprattutto agli enti di riscossione, di fare maggiore attenzione a quanto viene chiesto dai contribuenti, ovvero una maggiore disponibilità nel dialogo e soprattutto una migliore efficienza della macchina comunale tutta. I cittadini interessati possono comunque rivolgersi presso i nostri uffici qualora ritengano opportuno avere chiarimenti in merito”.
Fabio Pistoia
 

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