Si è spento Mons. Serafino Sprovieri

Il Sindaco e l’Amministrazione partecipano alla città la scomparsa di Mons. Serafino Sprovieri, Arcivescovo Metropolita Emerito di Benevento e Pastore di Rossano-Cariati dal 1980 all’aprile 1992.La notizia è giunta da Cosenza ove il Presule, da tempo, risiedeva.

Nato a San Pietro in Guarano il 18.05.1930, don Serafino (come amava essere chiamato) fu eletto alla sede titolare di Temisonio l'11 febbraio 1978, da papa Paolo VI che lo nominò vescovo ausiliare dell'arcivescovo di Catanzaro e vescovo di Squillace. Due anni dopo, il 31 luglio 1980, fu promosso arcivescovo di Rossano e vescovo di Cariati. Fu in questa nostra Diocesi, che amò dal profondo del cuore e fino alla fine, che si distinse per le alte doti di mente e di cuore, per sua innata modestia e semplicità, per la sua sapientia di Evangelizzatore e di Padre.Memorabili l’Anno Mariano in onore della Vergine Achiropita e la Peregrinatio Mariae del Quadro della B.V. di Pompei, da lui fortemente voluti e animati.“Lascia un bel ricordo di sé – afferma il Sindaco della città Giuseppe Geraci – valido testimone in un mondo e in epoca che sembra abbiano smarrito la Via Maestra. A Lui i sentimenti di profonda gratitudine per quanto ha dato e fatto, alla Chiesa Calabra e ai suoi familiari, i sensi del più profondo cordoglio e della vicinanza della intera città di Corigliano.
 

 

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Commenti   

0 #1 Giuseppe S. 2018-01-04 15:23
L'anno si apre con una triste notizia.
Mons. Serafino Sprovieri fu, già negli anni '60 padre Spirituale di mia sorella che studiava in collegio a Cosenza, per cui di lui iniziai, sin da piccolo, a sentir parlare del "Suo Amore verso la Madonna"! Ebbi la fortuna di partecipare, in Sila presso il Buon Pastore, dell'organizzazione e del suo ingresso in Diocesi di Rossano-Cariati dopo S.E. Cantisani. Mi amava chiamare "cioffi-cioffi" quanto la sera, in campeggio, giocavamo a tresette o quanto d'estate lo facevamo a casa di S.E. Ciliberti. Grande uomo d'immensa spiritualità! I suoi studi, le sue preghiere e i suoi scritti sulla Madonna lo hanno reso un profondo conoscitore della santa Vergine Maria alla quale, come Cristiano, affido la sua nobile e bella anima.
A...Dio don Serafino. Mancheranno tante cose di Lei ma, in special modo la sua semplicità, i suoi silenzi contemplativi e l'armonia del suo coinvolgente sorriso.
Con affetto immenso.
Giuseppe S.
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