Quattro anni senza Fausto Taverniti, uomo e professionista innamorato di Corigliano e della sua Anna

“La vita fugge, et non s'arresta una hora”, scriveva Francesco Petrarca nel suo celeberrimo Canzoniere. La vita travolge tutto e tutti: gli affetti e gli eventi, le gioie e i dolori, i mesi e gli anni, le stagioni del cuore oltre a quelle del calendario. Porta via con sé perfino gli avvenimenti luttuosi, ma giammai può far dimenticare il ricordo e la memoria di coloro i quali ci hanno lasciato, spesso troppo presto.

Accade così nel caso della scomparsa, improvvisa e nel fiore di un’esistenza costellata di dinamismo, di Fausto Taverniti, che a buona ragione si può definire un “figlio” di quello che è oggi il comune di Corigliano Rossano. Profondamente legato com’era, da uomo intelligente e sensibile e professionista brillante, alla comunità coriglianese in virtù delle sue conoscenze come giornalista nonché di un altro tipo di legame: quello che lo univa, con smisurato affetto, alla sua dolce e inseparabile compagna Anna Celestino, nostra concittadina e anche lei professionista unanimemente benvoluta e stimata, attenta e parimenti sensibile e colta.
Domani saranno esattamente trascorsi quattro anni dalla dipartita terrena di un amico, una persona capace d’infondere affetto e dispensare consigli e suggerimenti, aiutando e formulando proposte nei confronti di chi s’accostava a lui. Fausto era un inguaribile sognatore: aveva sempre idee e propositi per la sua Calabria e, in particolare, per quella che era divenuta anche la sua Corigliano.
Tanto ci sarebbe da dire e da scrivere in quest’occasione, ma tutto sarebbe riduttivo: le esperienze lavorative di Fausto non lasciano spazio a dubbi o interpretazioni. Vogliamo evidenziarne qui, piuttosto, il suo pathos, la sua vitalità, la sua forza di volontà, qualità che oggi tanto ci mancano, anche in termini di prospettive di crescita culturale per il territorio della Sibaritide.
Parafrasando Carducci, la vita altro non è che “…l’ombra di un sogno fuggente” e il “il vero immortale è l’amor”. L’amore appunto – per la Calabria, Corigliano, il lavoro, la dolce metà Anna e la sua famiglia – stella polare del grande e indimenticabile Fausto.
Fabio Pistoia
 

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