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Aperture e turni della farmacia in zona: ecco come funzionano

Le farmacie di ogni comune rispettano un principio di turnazione che si differenzia tra gli orari lavorativi e quelli notturni. Questo sistema tiene conto anche dei giorni feriali e festivi ed è pensato per assicurare ai cittadini la presenza sempre garantita di almeno una farmacia in zona all’occorrenza. Quindi se hai bisogno di un farmaco o di un prodotto sanitario ti basta cercare la farmacia in zona aperta e, a seconda degli orari e dell’urgenza, avere accesso a ciò di cui hai bisogno. 

Presenza capillare a tutti gli orari

Le norme che regolano il servizio farmaceutico nazionale riguardano proprio la presenza delle farmacie sul territorio secondo una pianta organica con modalità e tempi di apertura espressamente indicati. Difatti orari, turni e ferie sono sempre esposti e ciclicamente sono disciplinati dalle leggi regionali. Quindi tu hai sempre la certezza di poter contare su un sistema di regole nette per cui ti è garantito sempre e in qualsiasi luogo un servizio di farmacia in zona disponibile. 

Con una sentenza della Corte Costituzionale sono state confermate le norme qui esposte. In particolare con la sentenza n. 27 del 4/02/2003 è stata riconosciuta la legittimità costituzionale della Legge Regionale della Lombardia n. 21/2000 in materia di orari di apertura e turni di servizio delle farmacie. È stato affermato che le norme regionali che regolano gli orari di apertura delle farmacie sono necessari per assicurare il diritto alla salute e l’efficienza del servizio pubblico farmaceutico. Quindi per proteggere la rete capillare e la corretta distribuzione zona su zona delle farmacie, quindi, ogni regione prevede una turnazione ben precisa che trovi reperibile online ed esposta fuori ogni farmacia. 

Diritto di chiamata e obbligo di intervento

Questa continuità territoriale e temporale delle farmacie in zona, tuttavia, è spesso intesa in maniera fin troppo arbitraria dai cittadini, per questo motivo riteniamo necessario spiegare dettagliatamente due dei maggiori motivi per cui si creano forti incomprensioni: il diritto di chiamata e l’obbligo di intervento del farmacista. Con diritto di chiamata si intende la quota extra di 7,50 euro da pagare per l’acquisto di un farmaco in orario notturno per il quale le ricette di guardia medica e pronto soccorso (le rosse mutuate) sono esenti. Si tratta di un costo che va a coprire il servizio reso, senza considerare il fatto che i turnisti di notte non hanno diritto al riposo il giorno successivo. 

Al tempo stesso il farmacista ha facoltà di decidere se intervenire o meno rispetto all’urgenza e alla situazione. Un pacco di assorbenti o un dentifricio non rientrano nei limiti dell’urgenza mentre i farmaci con prescrizione e le ricette di guardia medica e pronto soccorso certamente sì. Non esistono disposizioni normative in grado di delimitare quanto sia urgente una richiesta e, in caso di mancato intervento il farmacista può essere soggetto a responsabilità ma questo non significa che sia obbligato a fornirti ciò che chiedi se non ritenuto estremamente urgente anche se sono pochissimi i casi in cui i farmacisti si rifiutano di intervenire. 

 

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