Via Torre Lunga, i residenti scrivono a sindaco e assessori: “Affrontare pericolosa situazione”

“Egregio Signor Sindaco/Amministratori, premetto che ho accolto con piacere la vostra elezione alla carica di amministratori di questo sfortunato paese, sia perché rappresentate il nuovo, sia perché, almeno all’apparenza, persone preparate, serie e competenti. Ma, ahimè, a distanza di quasi un anno dall’inizio della vs attività di amministratori, lasciatemelo dire, la delusione sta prendendo il sopravvento, perché vedo che l’attenzione per i problemi della città e dei cittadini risultano alquanto modesti. 

Ma veniamo al problema che mi interessa segnalare, che non è certo personale, questo non mi è mai interessato, ma riguarda l’intera popolazione”.
Esordisce così, in una lettera protocollata presso gli uffici comunali e indirizzata al Sindaco Flavio Stasi e agli assessori Claudio Malavolta e Giovanni Palermo, il professore Antonio Romio, cittadino sensibile e da sempre attento alle tematiche e problematiche locali, per invocare un opportuno intervento in merito ai disagi e ai pericoli annessi alla situazione nella quale attualmente versa via Torre Lunga.
“Il sottoscritto Antonio Romio, professore in pensione, ex amministratore(due volte assessore del Comune di Corigliano) nonché più volte segretario di sezione ex partito PSI, membro del direttivo provinciale, attento alle problematiche della città a cui rivolgevo la massima attenzione, abitante con altri in via Torre Lunga, sulla SS106 (tratto Liceo Scientifico-Corigliano Stazione) fa presente quanto segue: durante le piogge torrenziali che si sono verificate sul territorio otto mesi fa, le acque hanno scavato sul ciglio della strada sopra menzionata, “alcune voragini” del diametro di alcuni metri e profonde 1,5 metri circa, che rappresentano un serio pericolo per i mezzi circolanti e per chi abita lungo tale strada, in quanto per uscire con l’auto dalla propria abitazione si è costretti ad invadere la corsia opposta. Qualche incidente – ricorda Romio – si è già verificato, per fortuna senza gravi conseguenze, ma il pericolo che quanto prima ci possa scappare il morto rimane alto. Ripetute segnalazioni fatte ai vigili, carabinieri, responsabile ufficio manutentivo, hanno sortito solo promesse di interventi, per altro mai eseguiti. Solo un deposito di terriccio subito asportato dalle piogge successive, un sopralluogo dei vigili prima e del maresciallo degli stessi dopo che ha scattato alcune foto andandosene con la solita “scrollatina di spalle”, dicendo “Io non posso fare altro che segnalare il problema a chi di dovere”. Le voragini, però, restano sempre lì, in bell’evidenza, transennate dai vigili, in barba al decoro del paese. Segnalo, inoltre, che il canalone di raccolta delle acque piovane che scorre al lato della SS106 risulta completamente atterrato e pieno di erbacce, di materiale di ogni genere depositati dalle acque. Cosa che ad ogni evento piovoso l’acqua, trovando impedimenti, provoca la tracimazione delle stesse che oltrepassano il muretto di recinzione riversandosi nelle proprietà dei residenti, provocando allagamenti del primo piano delle loro abitazioni. Il sottoscritto e gli altri residenti (Servidio G., Chiaro A., La Grotta Aiello C.) si rivolgono ora direttamente alla sua persona e, in modo particolare ai due assessori di questo paese (Palermo e Malavolta) perché con urgenza effettuino personalmente un sopralluogo per rendersi conto della pericolosità di quanto descritto e diano disposizione per ripristinare lo stato dei luoghi. Se anche questa riposta fiducia dovesse venire meno, beh, non saprei più cosa pensare e sarò costretto ad aderire le vie legali, rivolgendomi alla Magistratura. Nel frattempo auguro buon lavoro, consapevole, da ex amministratore, che il vostro lavoro non è certamente facile. Il consiglio che sento di darvi, senza alcuna presunzione da parte mia, è quello di dedicare alcune ore del vostro tempo ad andare in giro per le strade e i rioni del paese per rendersi conto di come è ridotto e cercare, per quanto possibile, alcune urgenze. Il popolo e i cittadini, da quello che si sente in giro, avvertono l’esigenza di sentire la vicinanza dei propri amministratori. A riguardo per ora niente si è visto. Solo apparizioni a cerimonie “auto celebrative” alle quali i cittadini non danno più alcuna importanza. Se ci tenete a suscitare maggiore stima e consenso presso i vostri amministrati è questa la sola strada per acquistarla. Altrimenti, sia fatta la vostra volontà! In attesa del vostro intervento, auguro buon lavoro e invio cordiali saluti. N. B. Coprire le voragini solo con sabbia e pietrisco – conclude Romio – è come fare un buco nell’acqua perché basta una successiva pioggia, pure modesta, e l’acqua piovana la asporterebbe con facilità e le voragini risulterebbero ancora più evidenti. Perciò è necessario trovare una soluzione tecnica definitiva”.
Fabio Pistoia


 

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