Poesia "Treno" per la ricorrenza del Giorno della Memoria


Veniva d'inverno,
quel treno ed una corsia
piena di vagoni vuoti.
Con un gelido tempo e i loro sfoghi.

Spauriti camminavano
verso un posto lontano,
ben vestiti arrivarono
per poi denudati con un codice
caldo come l'Inferno,
lo stesso che stavano vivendo.
Il dolore attanagliava i loro corpi,
la morte era tesa al fianco
di uomini e donne.
Il silenzio ero solo ciò
che comunicavano,
ed un viaggio verso la morte,
quando una doccia
li porto' per sempre nel Paradiso.
Avevano vissuto d'inferno
per essere sé stessi,
ma alla fine riuscirono a liberare
l'anima dal corpo,
nutrendosi della benevolenza
che non vissero
fino all'ultimo patimento.
Ricordiamoli ogni giorno
quei morti di una guerra
vissuta senza un posto sotto terra.
Mattia Pio Gammetta
 

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