le parole di Scopelliti

Le parole di Scopelliti, la sua confessione, chiariscono in modo inequivocabile come stanno le cose nel centro destra coriglianese. Giovanni Dima ed il suo gruppo dirigente, lo stesso che ha sostenuto e supportato la disciolta amministrazione Straface, sono mimetizzate nel blocco in sostegno di Geraci.

Non ci sono più ombre, non ci sono più dubbi, non serve più cercare di spostare l'attenzione su dirigenti che fanno footing ed altre amenità del genere. A dirla tutta, si rischia che diventi poco efficace anche parlare di programmi e progetti, perchè l'ombra che si è materializzata è terribile: chi ha guidato con solerzia e attenzione, negli ultimi 15 anni il centrodestra coriglianese, Giovanni Dima, chi è il principale responsabile politico del devastante modello "Corigliano", chi non è stato capace di controllare quello che accadeva nel suo partito e, nel silenzio generale, ha cercato di far passare l'ex Sindaco Straface come l'unica responsabile del commissariamento per infiltrazione criminosa, si è appropriato sotto mentite spoglie, ma nemmeno tanto mentite, delle liste civiche di Giuseppe Geraci. Avevamo sperato e lo speriamo ancora, che, anche dietro ad una candidatura che appartiene al passato di questa città, vi fosse la possibilità di una rinascita vera anche del centrodestra cittadino; avevamo sperato che la vera notizia di questa campagna elettorale fosse l'espulsione dalla vita politica della città dei maggiori responsabili politici dello scioglimento, di chi ha fatto in modo che, con la sua mancanza d'indipendenza di pensiero, questo territorio perdesse il poco che aveva, ferrovie, fondi per la SS106 e tribunali per citare le più recenti conquiste del centrodestralocale,  e che si potesse aprire, anche nella destra locale un rinnovamento fondamentale per l'economia politica della città. Avevamo sperato e speriamo ancora che, dai palchi, Giuseppe Geraci avesse la forza ed il coraggio di dire che non vuole i voti di Giovanni Dima, non vuole l'aiuto di Giovanni Dima. Ora riprenderemo la nostra campagna elettorale, continueremo a parlare dei nostri programmi e continueremo a portare sui palchi i nostri candidati, che, a differenza di quelli di altri schieramenti hanno voglia di parlare e non verranno mai imbavagliati. Ci chiediamo come, da oggi in poi, i tanti bravi ragazzi, i tanti candidati che avevano fatto la scelta di sostenere Giuseppe Geraci, convinti che li non avrebbe avuto ospitalità Giovanni Dima e l'intera segreteria del PDL, tra candidati in prima persona e "affiliati", quelli che avevano sempre parlato di "necessaria incompatibilità con il centrodestra coriglianese coinvolto nelle vicende di Santa Tecla e con chi, dal consiglio comunale, aveva dato sempre il suo sostegno alla disciolta amministrazione", potranno fare la loro campagna elettorale.  Avevamo tutti una grande occasione, avevamo la possibilità di ricostruire insieme la classe dirigente politica di questa città...ora questa possibilità è prerogativa solo di una delle due parti in causa.  Qualcuno ha detto: Santa Tecla è capitata...andiamo avanti"...ma se i protagonisti che giostrano nell'ombra, se chi non ha mai speso nemmeno una riga per spiegare il perchè di Santa Tecla, sono ancora i protagonisti di questa tornata elettorale, diventa difficile non chiedersi che tipo di futuro ci verrebbe riservato in caso di vittoria del centrodestra.
SEL Corigliano Corigliano
PSI Corigliano Calabro{fcomments}{jcomments off}

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