On. Geraci, perché se verrà eletto non rinuncerà al suo “vitalizio” da ex parlamentare o al suo stipendio da sindaco?

Molti politici, molti candidati a sindaci non risparmiano, almeno a parole il proprio amore alla città. Molti  movimenti, partiti, associazioni affermano, quasi quotidianamente il fatto, che il loro impegno, politico, è dato proprio dal grande amore che nutrono nei confronti della città.

Tra questi, ovviamente spicca il candidato a sindaco Geraci, che almeno fino a qualche giorno fa, prima che i cittadini smascherassero il patto fatto di nascosto con Dima e i dirigenti, consiglieri uscenti della ex maggioranza sembrava essere il favorito non fosse altro che era il candidato sindaco con più liste, che non si risparmia nel dire che lui ha rotto col suo travaglio se candidarsi o meno, decidendo poi per un si, proprio per il grande amore che nutre per Corigliano Calabro.

Con quest’articolo, animato solo da senso civico, mi rivolgo proprio all’ex parlamentare della Repubblica, nonché ex sindaco, On. Giuseppe Geraci, visto che lei sig. Geraci, così come ha più volte detto, e cioè che ha inteso candidarsi a sindaco della città,non per fare patti politici, non per riportare all’Amministrazione di Corigliano gli ex consiglieri comunali, dirigenti militanti di quel partito e di quella compagine che hanno portato il comune allo scioglimento del consiglio comunale, non per andare a fare chissà che al comune se non per recuperare i suoi deficit, allora perché non esprime, con un gesto concreto,di vero amore verso la città, il suo bene?

Visto che lei è un ex parlamentare,visto che percepisce dallo stato una lauta pensione in quanto ex onorevole, visto che essendo lei in età pensionabile probabilmente percepirà anche la pensione “privata”, prometta, in nome di quel bene per il quale ha detto di candidarsi a sindaco di Corigliano, prendendo l’impegno solenne che se verrà eletto rinuncerà al suo stipendio da sindaco. Il sindaco di Corigliano dovrebbe su per giù ricevere uno stipendio di circa 4.000.00 mensili, una cifra ne irrisoria ne eccessiva,se si considerano i vitalizi, o accumuli di identità che in molti rappresentanti istituzionali ricevono dallo stato.

On. Geraci, i tempi sono quelli che sono, la crisi economica che sta colpendo l’Italia e anche Corigliano è spaventosa, fare un gesto di questo tipo sarebbe una bella dimostrazione di bene alla città. Quattromila euro mensili, destinati magari ai servizi sociali del comune,sarebbero una cifra molto utile per dare risposte a molti disagiati. E considerato che lei ha detto che se venisse eletto vorrebbe iniziare proprio dalla questione sociale, allora perché rinunci al suo stipendio da sindaco? Sarebbe questa, oltre alla sua ricandidatura per la quinta volta consecutiva, una bella prova d’amore.
 
G.   

Stampa Email