Coalizione per Gioacchino Campolo Sindaco:“Piano Strutturale, Area Urbana, Credito Edilizio: priorità, obiettivi e criticità in materia urbanistica”

“Siamo convinti assertori di un’idea di città le cui trasformazioni devono partire dai bisogni e, oggi più che in passato, dalla vocazione di un territorio. La nostra idea di città e di territorio, inteso come bene collettivo e non come proprietà su cui ha voce in capitolo solo il governo di turno e i grandi portatori di interessi che a lui fanno riferimento.

Si tratta di realtà di base che contrastano per lo più progetti di trasformazione calati dall’alto e non rispondenti ai bisogni della popolazione, e che quasi sempre propongono alternative nate dalle esigenze – e perché no dai desideri – di chi quel territorio lo abita. Tutte queste vertenze nascono all’interno di un quadro generale che corrisponde a una modalità di governo del territorio. E ci sono precisi passaggi anche procedurali che rivelano più di altri questa impostazione”.
È questo il pensiero del candidato a Sindaco Gioacchino Campolo e della Coalizione civica giovanile che lo sostiene, costituita da “Liberi Ausoni” e “Lista Sole”, in materia urbanistica, uno dei capitoli-chiave del programma di governo proposto alla città.
“Si parte anzitutto dal Piano Strutturale Associato, di cui poco si sa, dove la politica ha abdicato alla sua funzione di governance a favore di altre logiche. Del resto, va sottolineato l’uso che viene fatto del concetto di partecipazione. A partire dal presunto percorso partecipativo sul Piano Strutturale, ai focus group su interventi specifici che non hanno prodotto modifiche al progetto originario. Dai processi partecipativi, veri o presunti, sono comunque stati esclusi tutti temi più caldi e le decisioni di fondo per il futuro ambientale della città. Avremmo voluto inoltre proporre, al convitato di pietra che è stata la politica degli ultimi anni, la nostra idea di urbanistica, i nostri obiettivi ai quali abbiamo dedicato studi e attenzioni, che ruotano attorno ad un concetto semplice ma molto importante: il cosiddetto consumo del territorio “a volumi zero”. I nostri obbiettivi sono stati e saranno pensati nella dimensione metropolitana con la promozione di accordi tra i Comuni della Sibaritide Partners del PSA, al fine di condividere e pianificare le funzioni comuni (casa, mobilità, attività produttive, paesaggio), senza mai trascurare lo sviluppo del nostro territorio di appartenenza. Crediamo fortemente – spiega Campolo – nell’Area Urbana Corigliano-Rossano, ma altresì crediamo che questa debba concretizzarsi se non dopo ma almeno in maniera contemporanea alla conurbazione delle aree perimetrali del territorio di Corigliano, non ignorando come spesso è accaduto in passato, le problematiche delle periferie, le emergenze della casa o dei richiedenti asilo, mentre si aumenta l’indebitamento per un’urbanistica di lusso. Il nucleo centrale della nuova pianificazione dovrà essere per noi il concetto di “volumi zero”: è da qui che si parte per capire qual é la nostra idea di città; nessuna nuova area potrà essere trasformata in area edificabile. Il Piano Strutturale Associato pare riconfermi in gran parte le aree di edificazione previste dal PRG vigente, quindi lo sviluppo della città sta dentro la città, contro quello che noi crediamo debba essere. Noi pensiamo e crediamo fortemente nel recupero e nella qualificazione dell’esistente”.
“Un recupero e un’attivazione di superfici che dà nuova residenza e nuovi servizi: è rilevante per il numero degli alloggi e degli abitanti insediabili, per le aree da destinare ad attività produttive, per la superficie commerciale di medie strutture, per le strutture turistico-ricettive e direzionali e per i tanti mq dei contenitori di particolare valore storico per funzioni da definire nel Nuovo Regolamento Urbanistico. Altro aspetto fondamentale – prosegue Campolo – è il disegno di una nuova mobilità basata su un articolato trasporto pubblico su gomma, con la previsione di nuove soluzioni per la mobilità privata. Per tutto questo, le scelte contenute nel nostro Piano significano riqualificazione e, dunque, innalzamento della qualità della vita dei cittadini, significano sostenibilità economica e culturale: rappresentano di fatto la contemporaneità e il rispetto per la storia e la vita della città. L’approvazione degli strumenti di programmazione urbanistica si concluderà con l’adozione del nuovo Regolamento Urbanistico che avverrà nei prossimi anni, con il quale si definiranno i diritti e la realizzazione delle opportunità dei cittadini e soprattutto i nuovi spazi collettivi e pubblici intorno ai quali si concretizza la nostra idea di comunità. Caratteristica dei governi passati di questo città è l’assenza di Piani, Piani di settore e particolareggiati, entro cui inserire scelte specifiche. Manca un Piano del Centro storico, un Piano generale del Traffico urbano, un Piano della Sosta, un Piano Turistico della città, tanto per fare qualche esempio”.
Altro strumento per la gestione dei progetti di riqualificazione ambientale e urbana che Gioacchino Campolo intende adottare è il “Credito Edilizio”: questo rappresenta “una quantità volumetrica” riconosciuta dall’Amministrazione al soggetto attuatore a seguito della realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale ed urbana.
“Gli interventi che consentono il riconoscimento di “crediti edilizi” sono indicati legislativamente e possono riguardare la demolizione di opere incongrue, l’eliminazione di elementi di degrado, il riordino della zona agricola e, in generale, la realizzazione di interventi di miglioramento della qualità urbana, paesaggistica, architettonica e ambientale. A fronte delle diverse opportunità che i crediti edilizi offrono, una disamina delle caratteristiche dei crediti, degli ambiti di applicazione e delle criticità che si prospettano nel loro utilizzo appare opportuna. Certamente questi meccanismi – conclude Campolo – determinano una nuova concezione della pianificazione urbanistica che intenderemo adottare se eletti amministratori di questa città; redigeremo un il Piano degli Interventi non predeterminato a priori, approvato una volta per tutte. La pianificazione in questa maniera è costantemente “in divenire”, testa mano a mano la sua efficacia mediante bandi, stralci di Piani degli Interventi e pianificazione attuativa per meglio rispondere alle esigenze di flessibilità di un mondo costantemente in trasformazione”.

17 Maggio 2013

Coalizione per Gioacchino Campolo Sindaco
l’Ufficio Stampa{jcomments off}

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