Elezioni Amministrativa 2013 : Art. 48 della Costituzione Italiana

La campagna elettorale per le amministrative si avvia a conclusione  , si spera che da questa competizione elettorale risulti eletto un Sindaco ed un Consiglio Comunale che ci faccia dimenticare la vergogna del passato scioglimento della precedente assise comunale per infiltrazione mafiosa . Mentre scrivo questo mio intervento su Rai uno scorrono le immagini del film “ Giovanni Falcone l’Uomo che sfidò cosa nostra “ e nel contempo ripenso a ciò che , in mattinata , ho letto sul blog di Corigliano

relativamente alla richiesta di consenso , a mio avviso , poco etica da parte di qualche candidato che oltre a chiedere la preferenza chiede e, contemporaneamente, si appunta ,diligentemente , in agenda il numero del seggio in cui l’elettore si reca a votare; ciò mi fa pensare che nonostante il vergognoso e dannoso scioglimento a Corigliano poco è cambiato .  
     L’articolo 48 della nostra Costituzione recita : “ Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge “  .
     Alcuni candidati l’articolo 48 della Costituzione Italiana o lo ignorano , per cui sono politicamente analfabeti , o lo eludono volutamente in modo doloso commettendo un reato , pertanto nell’uno e nell’altro caso non dovrebbero essere presi in considerazione dagli elettori ossia questi signori candidati , di dx. o di sins. o di qualsivoglia schieramento , non dovrebbero essere votati poiché sono fulgidi esempi di grande ignoranza  poca onestà e totale assenza di senso civico .
     Per ritornare alle prime righe di questo mio intervento sono convinto che colui che si propone a  rappresentare le istituzioni dovrebbe prendere ad esempio Uomini come Falcone e Borsellino piuttosto che uomini come i fratelli Salvo e Riina . Colui che oltre al consenso chiede e si appunta il numero del seggio dove il mal capitato elettore si reca a votare limita la libertà del cittadino elettore e ne controlla il voto illegalmente contravvenendo all’art. 48 della Costituzione la dove recita : ” Il voto è personale ed eguale , libero e segreto “ .
     A conclusione di questo mio intervento vorrei invitare i miei concittadini a non fidarsi di questi candidati e soprattutto a non votarli poiché il loro comportamento in campagna elettorale è la premessa di un prossimo Consiglio Comunale in cui potrebbero essere presenti persone poco oneste di cui Corigliano non ha alcuna necessità.
     Dott. Rocco Chiaro

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