Le “parole al vento” (per guadagnare attenzione e qualche “like”) e l’impegnativa partita del buon governo

Come si misura la qualità di una amministrazione pubblica, anche solo a distanza di poche settimane di reggenza ?
Considerato che da parte di qualcuno viene posta pressante domanda alla nuova giunta Stasi di dare immediato riscontro del proprio operato politico-amministrativo, di dimostrare, “nei fatti”, cosa è stato fatto in questo breve lasso temporale, la risposta, sintetica, potrebbe essere questa: dal modo come si gestisce il tempo a disposizione in ragione degli obiettivi politici che si intende raggiungere (l’attuazione del c.d. indirizzo politico). 

 

 

Per fare in modo che questa “equazione” risponda ai canoni della ragionevolezza (fare cioè quello che realmente serve in relazione ai bisogni delle persone e delle comunità senza girare a vuoto)occorre “organizzare” l’azione all’interno di una visione politica e nello spazio formale delle procedure stabilite dalla legge. Questo fa un’amministrazione orientata all’efficienza; e compito di chi sta all’opposizione è quello di non farsi catturare dalla fregola di camuffare (o, peggio, deteriorare) il proprio ruolo di denuncia razionale con quello della facile retorica populista finalizzata alla cattura del consenso (e dei like). Se lo fa, se l’opposizione cade in questa trappola intellettuale – come spesso capita, specie a ridosso di una sconfitta - non arreca un buon servizio al bene comune e si prepara piuttosto a “contaminare” il discorso politico col veleno della disinformazione. In questi mesi di nuova vita amministrativa a Corigliano-Rossano si vive l’esperienza dell’attesa e della speranza. La nuova giunta guidata dal sindaco Stasi eredita un lascito pesante e ingombrante. Fingere di non vedere ciò offende la dignità dei propri concittadini. Ciò nondimeno segnali di reazione sono ben visibili, contraddistinti pure da gesti non non solo simbolici di presenza istituzionale e confronto con altri Enti operanti sul territorio. Ma di più – specie nelle ultime settimane – si registra quello che alcuni osservatori razionali auspicavano e che lo stesso programma elettorale di Stasi contemplava e cioè la necessità di razionalizzare la macchina amministrativa per meglio corrispondere alle esigenze del cittadino. Che è cosa ben diversa dai rumori scomposti circolanti in queste settimane, falsamente attribuiti alla volontà dell’Amministrazione, che rappresentavano una sorta d gioco a dama sulla macchina comunale. C’è invece piena consapevolezza di dover affrontare un lavoro complesso e delicato che tenga conto di tutti i fattori in campo, dei bisogni e degli interessi diffusi. 

E chi avanza lamenti e diffonde messaggi di insoddisfazione, beh, farebbe meglio a intercettare questo sforzo politico, a trovare sintonia (magari dialettica) con esso piuttosto che ammassare il proprio cervello al discorso generico del tradimento, del mancato obiettivo, o peggio, accusando di decisionismo verticistico il sindaco e i suoi più stretti collaboratori.

Nessuno vuole navigare a vista. Al contrario e’ stata messa in campo la volontà di mappare il territorio andando a individuare e organizzare, per ordine di complessità, le tante problematiche ovunque riscontrate. E allora, provassero tutti gli attori politici, specie quelli che occupano i banchi dell’opposizione, che non “vedono ancora la luce”, a comprendere che tutte le comunità politiche (non solo Corigliano-Rossano) sono in crisi e fragili e che la cosa da fare è ricostruire una buona rappresentanza elevando le modalità politiche di osservazione dei fatti, affinando strumenti e competenze e poi – con la giusta distanza temporale (che serve a maturare esperienza e affidabilità) – a costruire la “propria” lettura alternativa di buon governo. Il tempo, in politica, non si nutre di propaganda, bensì di impegno, lavoro, affezione alle istituzioni.

Giorgio Tricarico segretario Movimento Corigliano Rossano Domani 

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