Lettera aperta agli onorevoli Cesare Marini, Giovanni Dima, Giuseppe Geraci, Franco Pacenza , Giuseppe Caputo, Gianluca Gallo: per cosa il territorio si deve ricordare di voi ?

Le capacità di un politico che si trova a ricoprire incarichi di rilievo: deputato, senatore della repubblica, consigliere regionale o messo a capo di qualche ente o qualsivoglia carrozzone politico a gestire potere e soldi pubblici non per meriti ma per militanza o perché nelle grazie del suo segretario di partito o di qualche presidente di regione e poco importa se non si è stato eletto, si misurano dalle idee, dai progetti,

da cosa abbia prodotto per il territorio, dal consenso ricevuto che lo legittimerebbe davanti ai cittadini, dalla analisi della sua attività politica e da cosa lascia in eredità a prescindere dal proprio patrimonio economico compenso e frutto di sudore e fatica della sua attività politica. Inoltre il metodo migliore per apprezzarne le qualità sono condizionati al contribuito che è riuscito a dare affinché il territorio che lo ha votato ne abbia giovato in termini di sviluppo economico e culturale. Se si è speso per contribuire affinché la cronica carenza di infrastrutture imboccasse la strada giusta mirata ad invertire lo scarso interesse per il proprio territorio e per il sud.  Quali sono i risultati concreti della vostra permanenza tra gli scranni del parlamento nazionale Marini, Geraci, Dima. La cosa che gioca a vostro favore è che buona parte dei cittadini Calabresi, “esclusi gli amici”una volta depositata la scheda elettorale nell’urna non brillano per assiduità alle vicende politiche, né tanto meno si interessano di cosa siete riusciti a  produrre nel corso dei vostri mandati. Questa “usanza” del delegare a tutti i costi, premia gli amici che si vedono soddisfatti nelle loro richieste come compenso del voto, riuscendo il più delle volte a farsi assumere in realtà improduttive utili solo ad ulteriore sperpero di denaro pubblico e come salvadanaio di voti, vedi: Polizia provinciale, corpo di viabilità provinciale, guardie ambientali, protezione civile, cooperative ed associazioni improduttive, una fra tutte: Amici della terra nata per guardare gli uccelli migratori alla diga di Tarsia e monitorare il fiume Crati dietro ingenti  finanziamenti regionali ed affidata a prossimi congiunti ed amici più stretti e se poi esonda ed allaga un patrimonio archeologico patrimonio di tutti come gli scavi di Sibari poco importa. Per voi il territorio è inteso solo come “VOSTRO”, sempre pronti ad arraffare finanziamenti regionali ed europei per le vostre aziende agricole,”vini, uliveti, espropri di terreni pagati a peso d’oro per la tratta Sibari- Sila” o a ricoprire posti in associazioni o fondazioni a difesa delle minoranze etniche Arberesch con risultati politici abbastanza proficui, chi di voi ha interessi economici nel parco eolico in quel di Tarsia o investimenti fuori regione frutto della vostra intensa attività politica. I  Calabresi dovrebbero ricordarsi di voi per non essere stati capaci di conservare quel poco che c’era di funzionante mentre gli uffici delle entrate dovrebbero adottare metodi per accertare la provenienza delle vostre ricchezze e se è il caso combattere eventuali sotterfugi mirati all’evasione fiscale. A chi di voi va il merito di avere distrutto quelle poche realtà sanitarie funzionanti, a chi di voi va il merito di essersi prodigati per il trasferimento di reparti ospedalieri che da efficienti sono diventati fantasmi presenti solo sulla carta, a chi di voi si deve dire grazie se abbiamo ospedali senza farmaci, ambulatori fantasma che producono il nulla, ma utili a sistemare amici ”tra l’altro rinviati a giudizio per reati gravi” con il solo scopo di veicolare voti, ospedali senza personale poiché imboscato, trasferito nei vari distretti o uffici con l’assenso del sindacato e della politica. Come non bastassero i disservizi quotidiani a complicare le cose, puntualmente c’è chi nel periodo estivo, quando di più le disfunzioni e le inefficienze vengono a galla per entrare nelle grazie di qualche politico facendone il verso cerca di buttare fango su altre realtà, come il Guido Compagna, sperando di trarne benefici a favore del proprio orticello e da sbandierare eventualmente alle prossime campagne elettorali. Prima di continuare a fare l’elenco delle cose che non avete fatto o a cui non prestate l’attenzione dovuta, mi corre l’obbligo di smentire nella maniera più categorica le affermazioni private dell’amico ed on. Giovanni Dima quando insinua che il sottoscritto parla per interposta persona, caro onorevole, deve sapere che le mie riflessioni sono il frutto di concrete esperienze vissute nonchè di vive capacità intellettive nel trasferirle”HIC ET NUNC” sulla carta. Piuttosto, lei ed i suoi amici politici calabresi, sia di destra che di sinistra cercate di anteporre ai vostri interessi il problema delle infrastrutture: vedi S.S.106 realtà mai completata e pericolosa, bastava recarsi ai tanti incroci nel periodo estivo, uno per tutto lo svincolo per i laghi di Sibari, percorso nevralgico ed obbligato per chi lascia la Salerno Reggio Calabria per raggiungere le località turistiche del nostro territorio per accorgersi delle file chilometriche. Non parliamo del porto, un’altra realtà lasciata incompiuta e mai decollata che nel corso degli anni è servito come trampolino di lancio a molti politici, c’è ancora il problema della tratta ferroviaria ionica ad un solo binario, obsoleta e non elettrificata,  per non parlare dell’Ospedale unico, fiore all’occhiello della giunta Loiero- Pacenza e che doveva dare un nuovo slancio, nuovi reparti e professionalità nel campo sanità al territorio della Sibaritide, a continuare le promesse ora c’è la giunta Scopelliti- Dima- Caputo- Gallo che al pari delle giunte precedenti e nonostante i fiumi di denaro spesi tra progetti”3” e le centinaia di migliaia di euro dati ai vari attuatori del progetto succedutesi, ancora tutto è in alto mare, per il momento solo sporadici annunci utili a qualche politico rampante. Mi chiedo: Se lo stesso impegno messo per approvare le tanti leggi ad personam o lo scippo dei fondi FAS al sud per pagare le multe giustamente inflitte dall’Europa agli allevatori leghisti o l’avere votato in parlamento che Ruby rubacuori era la nipote di Mubarak fosse stato profuso a favore del nostro territorio credo che avreste fatto solo il vostro dovere, invece come sempre vi siete inchinati ai vostri padroni per paura di perdere privilegi e stipendi d’oro a discapito delle sorti del territorio. Sarebbe stato meglio per il nostro territorio avere avuto come rappresentante politica una certa IOLE SANTELLI, almeno lei è riuscita a differenza dei tanti politici locali a non far trasferire i tribunali di Paola e Castrovillari, oppure la deputata del pdl Dorina Bianchi, certamente con queste due il territorio ne avrebbe tratto benefici reali.
Per il movimento centro storico: Un progetto per non morire Luzzi Giorgio.
 

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