Calabria 2020: Francesco Madeo è il candidato dei territori


Consigliere comunale di Corigliano-Rossano, l'imprenditore trentenne lancia la sfida alla vecchia politica in Consiglio Regionale. 
"Io resto in Calabria" è la lista a sostegno dell'aspirante governatore Filippo Callipo alle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio nelle cui fila spicca il nome del candidato consigliere Francesco Madeo.
«La scelta di correre insieme a Filippo Calllipo è basata su un sacrosanto principio meritocratico. 

Abbiamo scelto Callipo perché è la persona che ha meritato più di tutti la nostra attenzione visto che da imprenditore non solo ha costruito una grande realtà imprenditoriale che dà lustro e valorizza la Calabria con grandi capacità imprenditoriali ma anche perché mostra costante impegno per il sociale e per i giovani. Un uomo che ha quindi ampiamente dimostrato di avere le capacità e le competenze per amministrare la regione Calabria».
Una scelta personale sì, ma prima di tutto una scelta di gruppo che guarda alla collettività. «Abbiamo scelto la lista "Io resto in Calabria" perché vogliamo investire le nostre risorse umane in questa Regione. Questo perché siamo consapevoli di quanto sia difficile restare in Calabria, senza aerei di Stato e case a Milano. Non veniamo in Calabria solo per fare campagne elettorali, perché dentro e fuori le istituzioni solo noi lavoriamo per migliorare la vita di chi ha deciso di restare», dichiara Francesco Madeo presentando ufficialmente la sua candidatura in Consiglio regionale.
Il consigliere comunale di Corigliano-Rossano, giovane ma dalla già decennale esperienza politica nel territorio, non si nasconde quindi e anzi rilancia i suoi obiettivi programmatici sull'onda dello slogan della lista: «”Io resto in Calabria” perché le nostre battaglie locali e provinciali devono trovare un aiuto in Consiglio Regionale. Vogliamo lo sviluppo di questa Regione ma siamo consapevoli che debba essere sostenibile ed equamente distribuito tra i cittadini. Abbiamo bisogno di riferimenti istituzionali con i quali dialogare, confrontarci e lavorare insieme se non vogliamo che la maggioranza dei comuni calabresi sia abbandonata nei prossimi 10 anni. Dobbiamo riempire l’Assise Regionale di persone che vivono i territori, che li assaporano quotidianamente, che vengono dalle periferie. Solo insieme ed uniti saremo il chiavistello giusto per poter portare le idee dei singoli cittadini e delle singole piccole e grandi amministrazioni comunali all’interno di Palazzo Campanella».  

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