E se le elezioni regionali diventassero un test della competenza? Appunti per i candidati

Nelle prossime settimane chi ha un minimo di interesse per la politica si ritroverà spesso a porsi con gli amici una domanda semplice a cui rispondere non è facile. La domanda è grosso modo questa: ma alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio, per chi dovremmo votare? Rispondere non è facile, ma per quanto possa essere arduo e spericolato esprimersi sui candidati, soprattutto del nostro territorio, potrebbe essere utile mettere insieme un po’ di buone ragioni per orientarci. La prima ragione riguarda Pasqualina Straface,

la cui candidatura riveste ormai un’importanza che va al di là della semplice contesa regionale, poiché, alla luce della recente sentenza che l'ha assolta dalle infamanti accuse che le pendevano addosso, l’ex sindaco di Corigliano è diventato uno dei simboli della malagiustizia nazionale, per cui potrebbe (e dovrebbe) raccogliere le simpatie di tutti coloro che ancora credono nella libertà e che ancora di più sono pronti a difendere quella presunzione di non colpevolezza prevista dall’articolo 27 della Costituzione, costantemente ignorata da quel movimento di erosione delle garanzie individuali, rappresentato da certe spericolate (e politicizzate) procure, che tanto male ha fatto e fa allo stato di diritto, che ci ha retrocesso da uomini liberi a sudditi in libertà provvisoria. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

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