Comune di Corigliano Rossano-tributi e inquinamento ambientale nel dimenticatoio

La Camera del Lavoro CGIL di Corigliano Rossano, unitamente a Lega SPI CGIL e circolo Auser dell’area di Corigliano Calabro, informano i cittadini di Corigliano Rossano circa due problematiche di rilievo: i tributi e la scarsa attenzione sull’emergenza inquinamento ambientale dovuta alla presenza d’amianto in alcuni edifici pubblici. Già il 02 gennaio scorso la CGIL chiedeva al sindaco di Corigliano Rossano, Flavio Stasi, un incontro urgente per dirimere la questione tributi del nuovo comune, tematica che preoccupa molto i cittadini ed in modo particolare gli abitanti del ex-comune di Corigliano Calabro.Tale richiesta di incontro, ad oggi, è caduta nel dimenticatoio.

Siamo convinti che per costruire realmente la nuova città, occorrano regole chiare ed uguali per tutto il territorio; pur sforzandoci di comprendere gli innumerevoli impegni di questa Amministrazione, riteniamo che se non si affronta concretamente la questione tributi, il rischio è la discriminazione di una parte di cittadini. Esempio: IMU e TARI hanno tariffe diverse tra gli ex comuni di Corigliano Calabro e Rossano.

Assistiamo, inoltre, alla presenza di 2 società di riscossione (SOGET e Municipia) che lasciano molto a desiderare ed applicano regole diverse sul territorio. In particolare Municipia che, nonostante abbia avuto assegnati altri servizi, non ha ancora risolto il problema del personale che non riesce a svolgere la propria attività in quanto assunto con un contratto part-time. Continuare ad assegnare ulteriori nuovi servizi a Municipia significa, secondo gli scriventi , fare meramente gli interessi dell’azienda e non curarsi di quelli dei cittadini. Quello che chiediamo a gran voce è l’adeguamento di strumenti e procedure unici per tutta la città.

Ci lascia perplessi e notevolmente preoccupati, infine, la poca attenzione verso le azioni di tutela della salute della popolazione della città di Corigliano Rossano. Il 14 ottobre 2019 la CGIL ha inviato un esposto-denuncia per la grave situazione dovuta alla presenza d’amianto in strutture comunali: ex sede comune di Corigliano Calabro ed Autoparco, sito in contrada Bonifacio, quest’ultimo è centro per la raccolta differenziata. Con quell’atto abbiamo sollecitato l’amministrazione affinchè si potesse almeno interdire all’accesso al pubblico l’area adiacente l’Autoparco con installazione di appositi cartelli che indicavano il divieto.

Pertanto, si chiede la urgente convocazione di un tavolo di confronto sulle problematiche esposte. In mancanza, ci vedremo costretti a porre in essere ogni azione utile, senza escludere l’interessamento della Prefettura di Cosenza, per continuare nell’azione di tutela degli interessi dell’intera comunità di Corigliano Rossano.

Claudio Sposato, responsabile camera del Lavoro CGIL Corigliano Rossano

Eleonora Sammarro, responsabile lega Spi area Corigliano Calabro

Cosimo Esposito, presidente circolo Auser Corigliano Calabro

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