Grazie agli uomini liberi che non hanno votato


Il post-elezioni regionali si è trasformato, per noi, in un piacevole spettacolo, soprattutto per via degli astensionisti, che in parte hanno capito che se il voto è un diritto si può scegliere anche di non esercitarlo. Per cui, vista anche l’assenza di ogni discussione politica sull’argomento, ci sentiamo in particolare dovere di ringraziare chi non ha votato. 

Non solo gli astensionisti motivati, ma anche gli astensionisti indifferenti, i quali avendo a che fare con un dibattito elettorale piatto se non inesistente e con un’informazione politica insufficiente hanno preferito usare il proprio tempo per dedicare una domenica in più alla famiglia e alla vita di tutti i giorni, quindi andare in montagna, fare la spesa, lavorare, recuperare sonno arretrato. LEGGI ARTICOLO COMPLETO

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