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“No alla chiusura di Pediatria”, la denuncia di Pasqualina Straface e le proposte di risoluzione del problema

“Sento il dovere morale d’intervenire, e non potrei esimerlo dal farlo in alcun modo, sulla vergognosa, perché di questo si tratta, ipotesi di chiusura del reparto di Pediatria dell’ospedale “Guido Compagna” di Corigliano. Un reparto dove non mancano professionalità che, con impegno e non pochi sacrifici, stanno mandando avanti una realtà in perenne affanno, dalla cui scomparsa andrebbe a dipendere inevitabilmente anche il futuro del punto nascite.

 E il mio intervento non è affatto isolato, bensì promosso di concerto con la Presidente della Regione Calabria, onorevole Jole Santelli, dalla sottoscritta contattata per esporre la problematica in questione, e che condivide in toto questa denuncia”.
A parlare è Pasqualina Straface, già sindaco di Corigliano Calabro e candidata alle ultime elezioni regionali con la lista “Jole Santelli Presidente”, che stamattina si è recata presso il reparto di Pediatria del locale nosocomio per interloquire con il personale medico e paramedico in servizio e verificare di persona la situazione in oggetto.
“Il reparto di Pediatria dell’ospedale coriglianese non fornisce assistenza solo ai cittadini-utenti di Corigliano Rossano, già di per sé territorio vasto e articolato, bensì a tutte le famiglie delle popolazioni residenti nei comuni dell’Alto e del Basso Jonio. Un comprensorio di grandi proporzioni – dichiara Pasqualina Straface – che rischia di vedersi privato di un così importante servizio d’utilità sociale. Basti pensare, difatti, che presso il suddetto reparto si registrano circa 1000 nascite all’anno e, nel corso del tempo, si è assistito ad una progressiva spoliazione dello stesso: si è passati da 7 medici più 1 (la figura del primario) agli attuali 3 più 1 e, a breve, si andrà incontro ad un ulteriore depotenziamento, con 2 figure più 1. I numeri parlano chiaro e testimoniano l’incapacità e la miopia politica e istituzionale di questi anni, con una estenuante quanto inutile fase di commissariamento della sanità regionale, l’assurdità di un indifferente silenzio dinnanzi alle legittime richieste d’aiuto costantemente formulate ai vertici dell’Asp e finanche alla Prefettura da parte dei dirigenti sanitari del nostro presidio nonché una serie di soluzioni pasticciate frutto della più autentica improvvisazione. Eppure, si ricorderà il recente concorso mirato per il potenziamento delle strutture ospedaliere di Castrovillari e Corigliano, rimasto tuttavia lettera morta con la sola accettazione dell’unità presso Castrovillari. Come si può rimanere insensibili di fronte a tale scempio, a tale furto perpetrato al diritto alla sanità costituzionalmente garantito e che, in questo caso, riguarda addirittura le famiglie, i nostri bambini, la gioia più grande? Non ci limitiamo ad una mera azione di denuncia, ma a formulare proposte mirate alla concreta risoluzione, pur se provvisoria in attesa dello sblocco delle assunzioni e di nuovi concorsi ad hoc. La nostra proposta all’attenzione dei commissari della sanità regionale è quella di usufruire, per alcuni giorni e notti della settimana, di taluni medici in servizio presso ospedali come ad esempio quello di Cetraro, dove ve ne sono attualmemente 6 pur in assenza di assistenza neonatale, e di spostarli in questo lasso di tempo presso il reparto di Pediatria di Corigliano. Una soluzione-tampone in attesa di un nuovo futuro per la sanità regionale, con l’insediamento della Presidente Santelli alla quale sta tanto a cuore questo delicato settore della vita associata. I cittadini attendono risposte e noi siamo pronti con loro, in assenza di queste, anche ad azioni di mobilitazione generale per scongiurare la nefasta ipotesi dello smantellamento di tale fondamentale servizio di pubblica utilità”.
Fabio Pistoia 

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