Collasso per inefficienza: la Lega insiste sulle dimissioni di Stasi


Ci vorrebbero pagine e pagine per scrivere tutte le cappellate che ogni giorno vedono la luce nel nostro povero comune. Un assessore che annuncia di aver risolto la vertenza dei lavoratori delle mense ed il giorno dopo i lavoratori scioperano sotto il comune; il sindaco annuncia il ritorno alla normalità per i rifiuti ed i cumuli di immondizia crescono invece che diminuire; 

il lavoro facile, quello da casa stranamente ha fatto moltiplicare le determinazioni dirigenziali (alcune firmate da funzionari che non potrebbero) per ore ed ore di straordinario non si capisce per fare cosa; per il bonus alimentare non riesce ad erogare oltre 200 mila euro che residuano nelle casse comunali due mesi dopo il contributo governativo di 700 mila euro, quasi come se dovesse sottrarli al Suo conto corrente; la gente del centro storico (per lo più anziani) di Rossano, incollerita a più non posso, a far la fila dall’alba per i servizi dell’ufficio postale che chiude al pomeriggio; carovane di cani randagi a spasso per la città e nelle contrade in cerca di cibo tra i rifiuti e responsabili di seminare zecche ed altri parassiti in ogni angolo ove si fermano. Insomma tutto va male, malissimo. Mai ad oggi si ricorda una città amministrata con tanta faciloneria e dilettantismo, solo tante “chiacchiere e distintivo”, ma il Conte-Stasi ha qualcosa da far fotografare per l’album tipo quello matrimoniale. Oggi tocca ad un bene sequestrato alla mafia e lui su chi sottrae beni pubblici è un pochino strabico: ottima la demolizione dell’Arca di Noè (assomiglia alla Sua maggioranza) ma non si dice una parola, non una sola parola su Insiti, sede deputata ad ospitare la cittadella degli uffici e che comunque continua ad essere occupata abusivamente da un privato che se la gode alla faccia di tutto e tutti. Sindaco, questa è una di quelle tante cose che non incuriosiscono solo la Lega che continuerà la battaglia per fare chiarezza, ma tutti i cittadini di Corigliano Rossano che vogliono trasparenza sulla vicenda. Mi dica, è un suo elettore? L’ha appoggiata in campagna elettorale come dice qualcuno? E’ un parente o amico di qualche Suo amministratore? Chiarisca proprio per liberare il territorio da soprusi e prepotenze, o no? Ho saputo che è arrabbiato con i sindacati interni, li riteneva “Cosa Sua” e quei monelli le hanno menato in capo, pare perché ha fatto girare i Vigili in auto mai sanificate, ha promulgato il bando per il medico competente solo ieri, insomma si è distratto per il centro covid ed ha mollato tutto. Ma le sembra possibile che il Conte-Stasi un anno dopo la sua elezione non ha prodotto altro che macerie? Il comune assomiglia ad una di quelle contrade messicane di vecchi film in bianco e nero: personale senza posizioni organizzative che assorbe risorse del fondo per straordinari (i soliti 4 amici al bar, alcuni che dall’opposizione voleva cacciare); niente progressioni economiche a due anni dal nuovo contratto; neanche un’ora di incremento per gli Lsu categorie c e d che guadagnano meno di una badante; tre dirigenti assunti con il famoso articolo 110 del TUEL, due dei quali dall’ex commissario Bagnato e trattenuti da lei per motivi di residenza; un esterno nato dalle parti dell’ex ragioniere generale dello Stato Monorchio, quindi vissuto in paesi dove si respira area economica, una buona settima qualifica che non crede ai suoi occhi passando da 25.000,00 euro annui a 90.000,00 circa. Tutti i soggetti che si era prefissato di ruotare, (ricorda? Ne parlavamo in ogni occasione quando Lei era all’opposizione) li ha fatti restare dove erano, anzi li ha rinforzati con presenze amiche o familiari per rassicurarli che tutto cambierà perché nulla cambi e soprattutto per accrescere le incrostazioni di inefficienza. Non ho parole circa l’annuncio di un nuovo pozzo che mi dicono non è mai entrato in rete, come non si hanno notizie dei lavori a Schiavonea, a piazza salotto ecc. ecc. Mi fermo per evitare di rattristarla ulteriormente dicendole che trovo strano che sullo spostamento di un servizio a Rossano manca l’intervento del Papa e Lei non replica dicendo che a Rossano non resterà più nulla. Sarà una strategia anche questa? Vedremo. Nell’intanto signor Sindaco, sentendo di interpretare gli umori ed i sentimenti di una città ormai ripiegata su se stessa ed al collasso per inefficienza, vale sempre l’invito già fatto in precedenza, non sprechi più inutili inefficaci energie, convochi al più presto un Consiglio straordinario e comunichi le Sue dimissioni.
Corigliano Rossano 30 05 2020                                 Paolo Maria Lamenza
                                                                        Coordinatore Provinciale Lega Calabria
                                                                                        Area Jonica CS

 

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