Italia Viva Corigliano Rossano sollecita il Sindaco sulla riapertura delle scuole

Con l'avvio della fase post emergenziale pandemica si incomincia a profilare, come era prevedibile, una lunga serie di problematiche relative all'accesso ad attività e servizi al cittadino in condizioni di sicurezza. La graduale riapertura di tutte le attività produttive e, da oggi, la ripresa della libera circolazione tra le Regioni palesano nuove modalità comportamentali decisamente "limitanti", sul piano sociale oltre che economico alle quali ci si dovrà comunque adeguare. 

 Si assiste a una faticosa ripartenza che, nonostante le buone intenzioni ,soprattutto in direzione della tanto agognata semplificazione, necessita di una fortissima sinergia tra Stato, Enti locali, banche, forze attive operanti sui territori e società civile, per attivare meccanismi agili, efficaci e solidali indispensabili a garantire coesione e tenuta del tessuto sociale.
Una tenuta che non può prescindere da quel perno fondamentale che è la Scuola. Ultima attività ( assieme ai Tribunali) rimasta ancora fisicamente inaccessibile, a fronte della macroscopica anomalia della privazione delle attività didattiche "tradizionali" e della socializzazione tipica dell'età scolare, diventa vieppiù centrale se si considera che, con la ripresa delle attività lavorative, ci sarà un'oggettiva difficoltà per i genitori di poter seguire adeguatamente i propri figli.
Pochi giorni fa il Ministro Azzolina ha ufficializzato la decisione di riaprire le scuole il primo settembre prossimo, in permanenza di condizioni epidemiologiche relativamente favorevoli e con le necessarie misure di contenimento del contagio.
Naturalmente anche la riapertura delle scuole , in condizioni di sicurezza, presenta delle problematiche non di poco conto. Le misure di distanziamento, per esempio, richiedono un ridisegno, all'interno degli edifici scolastici, degli spazi dedicati alle attività didattiche ed alle mense a cui bisogna che Comuni e Provincie, in quanto proprietari degli immobili, si facciano prontamente carico.
In questa direzione lo Stato ha previsto misure di semplificazione amministrativa proprio per consentire agli Enti locali di operare celermente. Sindaci e Presidenti di Provincia avranno poteri commissariali per porre in essere velocemente quanto necessario a portare a termine i lavori di edilizia scolastica ancora pendenti.
E' perciò evidente che i mesi che restano fino alla riapertura delle scuole dovranno essere quanto mai operativi anche per il nostro Comune, soprattutto laddove c'è da fronteggiare casi di criticità preesistenti alla emergenza pandemica . Solo per citarne uno, la mancanza del plesso di Via Ariosto in Corigliano scalo, che, necessitando di interventi di messa in sicurezza strutturale, aveva comportato la ricollocazione dei suoi alunni in altri plessi, creando in taluni casi un sovraccarico accettabile solo perchè temporaneo .Sarà necessario fare di tutto affinchè quel plesso torni fruibile il prima possibile per poter disporre di superfici oggi più che mai indispensabili per poter garantire il distanziamento degli alunni. Anche se non basterà, perchè ci sarà certamente bisogno di ricorrere ad ulteriori spazi da reperire eventualmente fuori da quelli prettamente scolastici s
e non addirittura ricorrere all'impiego di moduli prefabbricati.
Insomma si tratta di una corsa contro il tempo a cui il Comune non dovrà sottrarsi nella consapevolezza di dover coinvolgere in questa opera di adeguamento alle nuove misure, oltre che i Dirigenti scolastici, anche maestranze, fornitori e soggetti eventualmente disponibili ad offrire i propri spazi.
I Comitati di Italia Viva Corigliano Rossano sono fiduciosi che presto arriveranno notizie incoraggianti su programmi ed azioni che l' Amministrazione Comunale intende mettere in campo per non arrivare impreparati all'appuntamento del prossimo inizio di anno scolastico.

ITALIA VIVA Corigliano Rossano
 

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