L’analisi di Pucci: “Negativo bilancio di un anno d’Amministrazione Stasi, manca una visione di città”

“Sono sempre stato un anti-fusionista, e non per ragioni campanilistiche ma perché ritenevo, ieri come oggi, che mancassero le condizioni per un così importante processo di cambiamento. A prescindere da questo dato, tuttavia, oggi la città unica di Corigliano Rossano è realtà, e dunque mi sarei aspettato che la nuova Amministrazione comunale intraprendesse un percorso virtuso in tal senso. 

Con rammarico, invece, non posso che constatare come ad oggi, dopo un anno dall’insediamento di quest’ultima, manchi completamente la visione stessa di città e non si registri alcuna prospettiva e nessun segnale d’evoluzione e partecipazione”.
La dura disamina, tra l’altro comune a quella di numerosi cittadini, porta la firma di Giuseppe Pucci, noto e stimato imprenditore coriglianese nonché ex assessore comunale al Turismo. L’analisi che ne deriva prende spunto dalla situazione odierna del territorio e anche dai più recenti avvenimenti.
“Massimo rispetto dal punto di vista umano e personale dei componenti dell’Amministrazione, ma da un punto di vista squisitamente politico registro un fallimento su tutti i fronti e il bilancio di questo primo d’attività è certamente negativo. Probabilmente – spiega l’ex assessore Pucci – bisognerebbe parlare di mancata o scarsa attività, basti pensare all’ambito turistico e alla stagione estiva, alla disorganizzazione anche per ciò che riguarda gli interventi di ordinaria manutenzione, alle condizioni nella quale versano il decoro urbano, l’ambiente, la viabilità, la manutenzione delle arterie stradali cittadine. Da un sindaco giovane e ambientalista mi sarei aspettato molto di più. Cosa dire, poi, sulla questione dello sdoppiamento del comando di Polizia locale, assunta senza alcuna argomentazione e confronto, mentre, allo stesso tempo, si trasferisce in quel di Rossano l’Ufficio Tecnico adducendo la motivazione di unità dei servizi al cittadino? Stiamo assistendo, purtroppo, allo spoliamento dall’area urbana di Corigliano di tutto, allo spostamento di ogni ufficio nella vicina area urbana di Rossano. Così facendo – prosegue Giuseppe Pucci – la città unica è solo una chimera, poiché siamo divenuti una grande periferia, e Corigliano in modo particolare la periferia della periferia. Sulla sanità, poi, analoga disattenzione, basti guardare a cosa è divenuto l’ospedale di Corigliano, ormai una “scatola vuota”, privato di reparti e servizi nonostante i tanti sacrifici del personale medico e paramedico. Da evidenziare, inoltre, l’accentramento di deleghe e compiti nelle mani del sindaco, anche per ciò che riguarda l’ambiente e l’ordinaria manutenzione, senza alcuna responsabilizzazione della giunta e provocando, di fatto, l’anonimato degli assessori e l’assenza di uno spirito di squadra e di coesione, svilendo anche il ruolo e le funzioni dei consiglieri comunali. Una situazione che sta arrecando danni al territorio e contribuendo all’isolamento dello stesso, quanto invece avremmo dovuto puntare su opportunità e fattori di crescita che qui ci sono eccome”.
Fabio Pistoia


 

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