Scuola, nota dell'UDC

A leggere la cronaca politica di questa calda estate, la questione che più delle altre meriterebbe l’attenzione di tutti e sottolineo tutti, dovrebbe essere quella della cultura e dell’istruzione o meglio bisognerebbe dire della mancanza di attenzione verso la cultura e l’istruzione che oggi più che mai appaiono esser relegate ai margini di una società sempre più incline alla movida ed alle discoteche e sempre meno propensa al sapere. 

D’altronde, la questione sottesa alla grave disattenzione post covid verso tale fondamentale fucina di coscienze rispecchia la qualità e la caratura di chi dovrebbe garantire il rispetto della scuola come sovrana Istituzione di un paese civile, moderno e sopratutto all’avanguardia; invece, accade che tra scelte cervellotiche o, a voler essere malizioso, affaristiche di chi ci rappresenta si parla di tutto, banchi volanti, sedie rotanti etc. ma non di come e, sopratutto se, i nostri figli a settembre potranno ritornare in classe; ciò che accade poi alle nostre latitudini, rispecchia in pieno il macrocosmo dello sconsolato panorama nazionale ovvero un Sindaco immobile, ormai lontano parente dell’impavido sceriffo della fase lockdown che nulla muove in termini di concrete iniziative finalizzate alla ripartenza dell’imminente anno scolastico seppur le casse comunali, si dice, siano piene di moneta sonante ( si parla di svariati migliaia ddi euro) che lo Stato avrebbe trasferito sulla terza città della Calabria. Certo, non ci sorprende tale paralisi ed immobilismo, d’altronde lo abbiamo sempre detto, questa Amministrazione capeggiata dal Sindaco Stasi, non ci sembra certo il migliore degli spot alla cultura e/o comunque al fare, lo dimostra la carenza di programmazione in ogni dove dello scibile amministrativo e, la mancanza di ogni minimale qualità nella, a dir vero scarna e posticcia, metodologia nell’affrontare i vari e grossi problemi che attanagliano la Città che ovviamente permangono non risolti (su tutti eminente la questione livellari) né, sulla questione di mancanza di attenzione verso la cultura e l’istruzione ha potuto fare granché la sicuramente meritoria opera dell’assessore Novellis, che seppur preparato professionista nulla può e potrà, contro l’insano menefreghismo di un Sindaco che, si preoccupa di comporre odi e sonetti sulla ruota panoramica di Schiavonea, ed invece nulla fa al fine di assicurare il regolare svolgimento delle lezioni delle scuole che ricadono sul proprio territorio; infatti ad oggi, nonostante ripetuti avvisi ed accorati appelli pervenuti un pò da tutte le componenti del mondo scolastico e non, il primo cittadino non solo non ha proceduto ad avviare alcun cantiere nelle scuole atto a garantire il distanziamento previsto dai protocolli anti covid, ma nemmeno si è premurato di voler adottare delle misure alternative, magari reperendo altri immobili sul territorio comunale che sarebbero di immediata fruizione al fine di garantire l’ordinario svolgimento delle lezioni come ad esempio i locali dell’ex Tribunale di Rossano di proprietà comunale oppure l’Elaiopolio, un bene della Regione Calabria a ridosso della stazione ferroviaria, attualmente in gestione Arsacc ma sicuramente ottenibile per le finalità di cui sopra grazie, anche ai buoni offici che il nostro consigliere regionale On. Giuseppe Graziano, potrebbe spendere in loco, oppure, sull’area di Corigliano l’ex macello, grande edificio perfettamente ristrutturato, di proprietà del comune ed attualmente inutilizzato. Fin qui la giusta proposta del partito, che garantirebbe quindi, con poche risorse la possibilità di ottenere la certezza, in tempi brevi, di una normale ripartenza dell’anno scolastico per le scuole di ogni ordine e grado senza tuttavia dover affrontare nuovi e pesati fitti passivi per il Comune che, allo stato, purtroppo, si continua regolarmente a sborsare ad autorevoli e facoltose famiglie di Corigliano Rossano senza sul punto voler pensare, anche su questo scottante argomento, a strategie diverse e distanti dal passato; ma sappiamo, purtroppo, che tali scelte, che oggi modestamente ci permettiamo di suggerire “all’infallibile” Sindaco, impongono coraggio e determinazione, quello stesso coraggio e quella stessa determinazione, che sui palchi veniva urlata a squarciagola, ma che sullo scranno di primo cittadino è stato palesemente ignorato, rectius sarebbe meglio dire soffocato, in nome della “governabilità” a tutti i costi e dei veti incrociati, perché come diceva qualcuno fra il dire ed il fare…

Il Commissario di Circolo UDC Rossano Scalo
Avv. Marco Graziano

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