UDC: un pasticcio divenuto un dramma, l’Amministrazione Stasi e la Scuola

Non è bastato l’ennesimo flop del Consiglio Comunale all’aperto voluto ad hoc sull’ex tribunale di Rossano e la sua eventuale riapertura che gli è valso l’attributo di “scappati di casa”. No! Hanno voluto strafare, ed anche oggi li vediamo scappare. 

Perché, a ben vedere, Stasi e la sua Maggioranza stavolta sono scappati dalla scuola. E lo sono per i motivi più ovvi. L’Istituzione Scolastica è stata, da sempre, centrale nella vita pubblica coriglianese ed ha rappresentato, nei Secoli, per la Città di Corigliano, un punto di riferimento determinante, non solo per la formazione delle classi dirigenti, ma di seri professionisti e noti luminari. Il Ginnasio Garopoli, con il suo Convitto e il suo corpo docente, ha dato lustro a questa Città, offrendo un’istruzione di eccellenza ad una vasta area geografica, tanto da forgiare uomini che hanno fatto la storia. Stasi e compagni, purtroppo, sono distanti anni luce dall’ambito culturale inteso nel senso più vasto del termine; essi vivono una realtà ben diversa, non solo dall’esperienza derivante dalla storia, ma dalla stessa popolazione da loro (male) amministrata. Cioè, non rispondono nemmeno dell’ordinario.
I fatti sono chiari e cristallizzati. Ma andiamo per ordine. Con la pandemia che ha portato alla chiusura delle Scuole ed alla D.A.D. (didattica a distanza), già nel mese di marzo si era ben compreso che la Scuola avrebbe assorbito per gran parte l’ondata d’urto del Covid-19. Lo vediamo oggi plasticamente che, alla riapertura, in Italia e all’Estero, già diverse scuole per contagi sono state richiuse. Viviamo un momento delicatissimo, soprattutto perché si tratta di giovani, ragazzi e bambini. Del materiale umano più prezioso. Proprio per questo, genitori e dirigenti scolastici, docenti e maestre avevano pregato l’Amministrazione Comunale di Corigliano – Rossano di reperire, in tempo, locali idonei per rispondere alle esigenze nuove dettate dal Covid-19 ed imposte dai vari DPCM in materia e dalle Ordinanze emesse dall’Organo Regionale. Bisogna considerare l’inettitudine di questa Amministrazione, a 360 gradi: sono riusciti, in un sol colpo, a perdere tutti i finanziamenti e i fondi per la costruzione ex novo e la ristrutturazione delle scuole, ben oltre 17 milioni di Euro, al vecchio conio, in Lire, 34 miliardi. Una cifra spaventosa, che dovrebbe allarmare anche il più incosciente amministratore ed invece no. Questa Giunta Comunale continua a mortificare le mamme, i genitori, i dirigenti, le maestre, i docenti, i giovani, i ragazzi ed i bambini. Insomma, tutti! E lo fa in sfregio ad ogni buon senso, regola, intelligenza.
L’esigenza di prepararsi per l’apertura delle scuole era manifesta sin da subito, con il lockdown. I nostri Amministratori, invece che preoccuparsi, con tutta calma, reperiscono, e solo pochi giorni fa, locali di proprietà di privati cittadini, per rispondere ad un’esigenza dovuta a problemi strutturali di due scuole: l’Erodoto e l’Ariosto in Corigliano Scalo. Queste, già da tempo, dichiarate non idonee. Così Stasi rimedia, dopo la perdita dei 34 Miliardi di Lire (17 milioni di Euro), dei locali magazzini che non hanno i requisiti per ospitare aule scolastiche. Peraltro, i magazzini affittati in via SS Cosmo e Damiano, di proprietà Cilento, ci costeranno un occhio della testa. Ne abbiamo già avuto dimostrazione con l’edificio che ha ospitato per vent’anni l’Erodoto, anch’esso di proprietà Cilento. Questi magazzini vicini all’Erodoto sono a piano terra. Indipendentemente dal riferimento catastale che definisce la destinazione d’uso, non sono certo locali adatti per ospitare aule scolastiche! Fatto sta che si presentano con serrande tipiche di garage, e, da qualche giorno, al loro interno, vari artigiani stanno allestendo le aule con divisioni in cartongesso. Con molta probabilità, le aule o alcune di esse non avranno luce e vani sufficienti per l’illuminazione naturale e l’arieggiamento dei locali, ma quel che fa più male è sapere che i lavori saranno consegnati a fine ottobre. Cioè, se tutto andrà bene, questi locali saranno disponibili solo a novembre.
Simili problematiche anche su Rossano, dove genitori, alunni e corpo docente della Scuola Carlo Levi, si trovano in una situazione di grande precarietà, considerato che i locali che dovrebbero ospitare le aule scolastiche, messi a disposizione dei Padri Giuseppini, non saranno disponibili prima di ottobre (non si sa quale giorno).

Nel frattempo, il Sindaco Stasi, Consigliere Nazionale dell’ANCI, dovrebbe comunicare questa grave situazione e questa sua incapacità nella mancata apertura delle Scuole della Città di Corigliano – Rossano, al Segretario Regionale e Vice Presidente Vicario dell’ANCI Calabria, Franco Candia, che ha lavorato intensamente in questi mesi, assieme al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e all’Assessore all’Istruzione della Regione Calabria, per garantire l’apertura delle Scuole il 24 settembre prossimo, sull’intero territorio regionale. Evidentemente, Corigliano – Rossano, terza Città della regione per numero di abitanti, non fa parte della Calabria, considerato che il rispetto della data concordata del 24 settembre non sarà possibile per molti Istituti Scolastici della Città. Dove, quindi, dal 24 settembre, molti ragazzi e bambini di Corigliano - Rossano frequenteranno le lezioni? Questo non è dato saperlo. In altri termini, il diritto alla scuola è chiaramente leso, così come i diritti dei bambini ad avere spazi consoni e adeguati alla loro formazione. Non si tratta di retorica ma di un diritto sancito dalla Costituzione Italiana, e che deve essere garantito. Chiaramente, nessun Assessore ha avuto il coraggio di dare notizia al riguardo di questa brutta pagina della nostra Città, ed il Sindaco stesso, a parte i suoi soliti monologhi social, si è guardato bene dal comunicare formalmente alle Scuole in merito alle decisioni adottate. Lo ha fatto per tutti loro il Segretario comunale, Lo Moro, che ormai è l’unico che comunica ufficialmente, anche su aspetti che vanno oltre le sue competenze amministrative. Anche stavolta, il Sindaco Stasi è scomparso; questa volta non è solo scappato di casa, è scappato da scuola.

Corigliano – Rossano, 18 settembre 2020

UDC Corigliano – Rossano
Direttivo Cittadino e Coordinamento dei Circoli 

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