Che delusione questi primi 100 giorni di Geraci!!!

In questi primi cento giorni l’azione amministrativa del sindaco e della Giunta Geraci è stata rivolta, quasi esclusivamente, alla pulizia di qualche aiola e di qualche marciapiede. Poi qualche sfilata, qualche messa, qualche incontro pubblico, tutto in pompa magna. E pure le problematiche che affliggono il territorio sono tante, i conti e il bilancio comunale che è attanagliato dai debiti; la macchina comunale che non viene messa nelle condizioni giuste per rendere al meglio per quello che non le rispettive mansioni;

l’inquinamento e la depauperazione dell’ambiente che dilagano; un urbanistica che vive nel caos più di sempre; le scuole che non sono messe in salvaguardia e nelle condizioni per essere frequentate da alunni e studenti in maniera agevolata. Ma c’è di più: non si riesce neanche a gestire i finanziamenti, per circa 24.000.00€, che in passato si sono ottenuti per mettere in opera il recupero e la valorizzazione di edifici e di spazi urbani. Oltre a questo, poi, com’è naturale che sia, Geraci lamenta i tanti debiti che il Comune ha accumulato in questi anni, domanda: ma Geraci in tutti questi anni dov’è stato? Non è lì, che siede su quelle poltrone, alternandosi tra vari ruoli istituzionali, da più di venti anni? Quei debiti, in maniera diretta quando è stato sindaco e indiretta quand’è stato consigliere o dirigente di un partito di maggioranza (o determinando qualche commissariamento, vedi giunta De Rosis) ha contribuito, e forse più di altri amministratori, anche egli ha determinarli. E’ facile, ora, dire dichiariamo il pre dissesto è tutto e bello e a posto. Fare questo sarebbe una sciagura per il Comune: una sconfitta per tutti. Perché questo, se dovesse accadere ha degli effetti molto negativi per lo sviluppo e il futuro di Corigliano. Estremizzando il tutto, potremmo dire che con il pre dissesto il Comune potrà gestire solo l’ordinario. E allora chi ha responsabilità di governo della cosa pubblica deve fare un salto in avanti, rispetto tutti, iniziando ad assumere nei confronti del proprio ruolo istituzionale e dei cittadini un atteggiamento vero, franco e sincero, senza ipocrisie, senza bei sorrisi, stretti di mano da star, e continuando a recitare a fare la parte di chi sta un gradino sopra rispetto all’altro competitor. Sindaco Geraci, entri nella parte, non solo quella che si mostra alle telecamere o agli obiettivi fotografici come solitamente gli riesce abbastanza bene, ma di quello che è il compito del Sindaco e cioè pensare, riflettere, programmare e agire.

Cordialmente, Giuseppe C.

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