Scende in campo Pino Le Fosse

L'intervista di Matteo Lauria
Pino Le Fosse, 50 anni, ex sindacalista Cgil, sposato, due figlie, informatico, dipendente di un’azienda multinazionale. Dal 1978 nella Fgci, Pci, Pds, Ds, e Pd. Cariche istituzionali: eletto nel 2009 in consiglio comunale e per 12 dirigente della Cgil in aspettiva.

Che clima nel Pd attualmente ?

 

Di impegno a trovare, in un momento così difficile, la strada per come meglio contribuire alla ricostruzione e alla rinascita di Corigliano.

Nel Pd vi è un proliferare di candidature a sindaco: lo ritiene un fatto positivo ?

Ci sono diverse ipotesi di candidature. E ciò sicuramente non è un fatto negativo. Piuttosto una ricchezza, anche umana, che consente di avere una pluralità di idee e di proposte per un progetto collettivo pur nelle specificità dei singoli.

Considerato il numero considerevole di proposte, ritiene necessario giungere a una sintesi?

Per quanto mi riguarda il numero di candidati che si intravede è fisiologico, considerato anche le dimensioni e la complessità di Corigliano.

E’ auspicabile che il Pd vada con una proposta unitaria o con più rappresentanti ?

Con una proposta unitaria tanto meglio, soprattutto se raccoglie consensi anche tra gli alleati. Tuttavia con più proposte il Pd può dimostrare di poter contare su maggiori energie e rendere le primarie vitali per il centro sinistra e la città. In fondo è questo lo spirito per il quale sono nate e pensate: farci aiutare dagli elettori a capire su quali gambe può camminare meglio il nostro programma.

Qual è la ragione che l’ha spinta a competere alle primarie ?

Continuare da una postazione diversa l’impegno di sempre, mettendo a disposizione l’esperienza di questi anni di lavoro politico-sindacale contro i tanti mali di questa città. Per rinnovare dal profondo l’amministrazione della cosa pubblica nella nostra città e rendere più forti le ragioni di chi interpreta la politica come interesse collettivo e come spirito di servizio. Per contrastare con ancora più forza il prevalere di pratiche illegali e affaristiche in una realtà in cui è ancora pesante il condizionamento della politica. Dopotutto abbiamo svolto in prima linea un ruolo di denuncia e di contrasto alle commistioni politico-affaristiche-criminali.

Quali sono le emergenze di questa città?

L’affermazione della legalità in tutte le accezioni sia nel rapporto con le istituzioni che con il corpo vivo della società, per una lotta alle mafie. L’ammodernamento e l’adeguamento della struttura comunale ai bisogni di una città così difficile e malgovernata, con interventi pesanti sulla sua gestione. L’impegno per dare fiato e sostegno all’economica e allo sviluppo. Un comune impegnato ad attivare tutti i meccanismi per creare lavoro e ricchezza ai cittadini. Un comune che torni a svolgere un ruolo di primo piano nel territorio e sappia ottenere le attenzioni dovute ad una realtà tra le più interessanti del mezzogiorno. Un comune a difesa dei presidi sanitari per una effettivo diritto alla salute. Un comune protagonista attivo a difesa della immensa e preziosa risorsa del suo territorio umiliato anche dall’emergenza rifiuti che va affrontata immediatamente. Un comune che sappia riprendere a lavorare sulle tante emergenze sociali e tra queste l’immigrazione, con iniziative capaci di un vero e proprio sommovimento culturale

Le prossime politiche potranno incidere sulle amministrative ? Se si, in che misura ?

Certo che si. Corigliano deve stare nei processi politici più vasti e deve saper ritrovare la sua centralità nel dibattito di questi giorni sul ruolo del mezzogiorno nelle politiche del prossimo governo del centro sinistra e di Bersani. Proprio come giustamente è stato rivendicando con forza dal Commissario del PD Dattorre proprio in occasione della iniziativa di D’Alema a Corigliano.

E’ a rischio la tenuta della coalizione del centrosinistra ?

Il centro sinistra in quanto tale direi di no. Certo alcuni spezzoni non potranno giocare con la nostra coerenza e le scelte pulite e trasparenti che fin dal congresso abbiamo fatto.

La candidature di Leonino è stata vissuta come una fuga in avanti, condivide?

Avrei preferito che rimanesse ancorata alla sua storia e alla sua figura di uomo coerente della sinistra, non tanto alla sua esperienza tanto discussa del governo della nostra USL. E da cittadino ora impegnato avrei voluto averlo a fianco quando lavoravamo per impedire lo scioglimento del nostro comune per infiltrazioni mafiose. Oggi prendo atto che è sostenuto da forze che ci siamo ritrovati spesso contro.

Nel Pd ritiene vi siano i presupposti per una ricucitura dei rapporti con Area Democratica?

Se non si nascondono dietro le consuete ambiguità e le oscure dichiarazioni a cui hanno abituato la città, c’è tanto spazio per contribuire al sincero sforzo che sta facendo il PD coriglianese.

 

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